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taldi, chiaro letterato e storico, il quale uní le due edizioni facendole legare in un volume cui aggiunse la seguente illustrazione autografa:

Hujusce codicis illustrationes ab Antaldo Antaldis Pisaurensi confectae, suaque manu exaratae.

1827.

In hoc volumine duo compacta sunt opera. Primum Euclidis elementa Latina versa, cum Campani commentationibus: Editio Veneta Erhardi Ratdolt, anni 1482. Alterum Manilii Astronomicon et Aratus Germanici Caesaris, Bononiae junctim editi per Ugonem Rugerium et Boninum Bertochum anno 1474. Librum Sebastiano Serico pertinuisse prima et ultima pagina demonstrant. Non obvia certe est haec editio Euclidis, et insuper hoc exemplar manuscriptis eiusdem Serici adnotationibus, quas frequentiores optares, haud parum nobilitatur: at rarissima ab omnibus bibliographis, doctissimo patre Audifredio praeeunte, Maniliana haec editio praedicatur. Antiquior quippe est inter eas quae annum impressionis fatentur et fortasse omnium Princeps: tamen praetiosorem hunc faciunt librum Graecorum et Latinorum Auctorum loca ad Manilii illustrationem idonea marginibus amplis adscripta, et eiusdem Sebastiani notulae interlineares, et prae caeteris variae lectiones ex vetusto codice Maniliano textui comparatur: ita ut hic liber et principis et utilis editionis et veteris codicis locum teneat. Et quidem Serici manu esse quidquid margines scriptione auctat indubium esse videtur, si huius cum verbis, quibus se dominum libri Sericus profitetur, collationem instituas: Ex veteri vero codice W. LL. manare, patet ex folio verso qui Manilium praecedit, in eo enim leges

= Marci Manilii; ita codex vetustitissimus. Neque is erat Sericus, qui haec omnia, et quidem optima praestare non posset. Natus enim Saludecio illustri oppido in finibus Urbinatium, et Ariminensium, adeo bonis artibus, et literis sedulus incubuit, ut publice eloquentiam docuerit, et summa cum laude floruerit ineunte saeculo xvi. Occasione huius, qualiscumque, scriptionis, in processu causae Beatificationis B. Amati Saludeciensium concivis, et in Coelo Patroni, huius ineditam vitam eleganter Latino sermone a Serico scriptam magna cum voluptate perlegimus. Pauca de Sebastiano Serico legas in Bollandi continuatoribus ad diem Maii octavum, et apud egregium pietate et doctrina virum, nobisque dum vixit amicitia coniunctissimum Dominicum Antonium Franzoni, in vita anonyma B. Amati, Italice scripta et Bononiae recusa anno 1818. qui plura Serici scripta periisse, vel latere

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conqueritur, et prae caeteris Xenophontis Peloponnesiaca Latinitate donata. Nil Sericus praestitit Arataeis Carminibus : inter quae relictum est spatium ad constellationum figuras pingendas; quibus omnia huius editionis exemplaria carere scriptorum rei bibliographicae silentium satis iudicat.

Per dare un'idea dell'importanza delle postille, pubblichiamo il facsimile d'una pagina del libro di Manilio.

Sebastiano Serico, autore della Vita del beato Amato Ronconi di Saludecio, dettata in elegante idioma latino e dedicata al vescovo di Rimini Simone Bonadie, fu dotto nelle greche non meno che nelle latine lettere; e altre opere, ora perite, si narrano dettate da esso, e segnatamente la versione dal greco al latino de' Paralipomeni di Senofonte, e di altre guerre che gli Ateniesi fecero dopo Tucidide'). I continuatori del Bollando Heuschen e Papebroch, accogliendo nella loro gigantesca opera la detta Storia del beato Amato, lo appellano: Virum magni judicii, singularis doctrinae et exemplaris vitae ?). E perciocché quella sua fatica era stata tradotta nella volgar lingua da Giacomo Antonio Modesti Arciprete di Saludecio e impressa l'anno 1599 in Rimini pel Simbeni, vollero dichiarato siccom’essi stimavano assai piú l'originale latino, e come perciò preferivano di accoglierlo nell'opera loro.

LEO S. OLSCHKI.

BIBLIOGRAFIA E RIVISTA DI CATALOGHI PER BIBLIOFILI

Damascène Morgand, Paris. Bulletin mensuel, n. 46, mars 1899.

Questa Libreria antiquaria, che è la piú importante della Francia, pubblica di tempo in tempo dei bollettini degli ultimi suoi acquisti, che contengono quasi sempre soltanto delle edizioni di primissimo ordine, fatte preziose per le ricche legature, delle quali, specialmente in Francia, si tiene gran conto. Il Bollettino di marzo descrive 762 opere (dal n. 34706–35467) su 164 pagine (dalla pag. 485 a 648), delle quali notiamo le seguenti: N. 34734. ARIOSTO, Orlando furioso, Parigi, G. Molini, 1788, 5 tomi in 12 parti, leg. in 9 vol. in 4° in marocchino arancio da Lewis. Fr. 7500. Edizione corretta e bene stampata da Rouzeau-Montant di Orléans. L'esemplare posto in vendita è l'unico impresso su pergamena e nel formato di 4° ed è inoltre arricchito di 53 acquarelli eseguiti negli anni 1787 e 1788 da Aug. Lapi; esso apparteneva successivamente alle biblioteche del conte MacCarthy Reagh, di Hibbert, di Hanrott e del conte Gastaldi. — N. 34739. ARISTOPHANES, Comoediae, graece. Venetiis, Aldus, 1498, in fol. picc. Edizione principe ben conservata nella sua legatura originale di pergamena bianca. Fr. 750. —

*) FRANZONI a p. 189, della Vita del 6. Amato. 2) BOLLAND, t. 2, p. 348, al giorno 8 maggio.

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N. 34788. BOCCACCIO, trad. in francese da Anthoine le Maçon. Paris, 1545, fol. Fr. 600. Quest' è la prima edizione francese del Decamerone, essa è ornata di dieci belle incisioni in legno. – N. 34789. BOCCACCIO, De la ruine des nobles hommes et femmes. Paris, Jean Dupré, 1483, in fol. picc. Fr. 7500. Prima edizione di questa traduzione francese, ornata di nove incisioni assai rimarchevoli. Il catalogo riproduce quella del sesto libro, che rappresenta Boccaccio in conversazione colla Fortuna che fa girare la sua ruota. – N. 34790. BOCCACCIO, la Teseide, Ferrara, 1475,

· fol. Esemplare legato in mar. rosso da Pagnant. Fr. 400. È la prima edizione di questo poema in ottave. — N. 34792. BOIARDO, Orlando innamorato, Venetia, L. A. Giunta, 1545, in 4. Esemplare riccamente legato da Derome. Fr. 1200. N. 34805. Bucci, I contadini della Toscana. Firenze, 1796. fol. Fr. 300. — N. 34806.

BURCHIELLO, Sonetti. (Firenze) ad petitione di Bernardo di ser Piero Pacini da Pescia, 1514, in 8 picc. Con una incisione in legno contornata che rappresenta l'autore davanti alla sua scrivanía. Fr. 250. – N. 34852. COLONNA, Hypneroto

machia Poliphili, Venetiis, Aldus, 1499, fol. Perg. Fr. 1500. Prima e rarissima edizione di questo famoso volume, il cui valore è riposto nelle numerose figure che l'adornano e che sono fra le piú belle che si conoscono in un libro. I disegni si attribuiscono (ma finora senza alcuna certezza) al Bellini, al Carpacci e ad altri insigni artisti della scuola veneziana. Il prezzo segnato nel catalogo è assai mite, per lo stato non buono di conservazione dell'esemplare, che ha tre carte rattoppate. — N. 34866. CORIO, Historia di Milano, Ibid., Alex. Minutianus, 1503, fol. Fr. 200. Quest'edizione, che è la prima dell'opera, contiene alcuni passaggi che furono soppressi nelle seguenti. Rimarchevoli sono le due magnifiche incisioni in legno ed i leggiadri contorni. Notisi che nella maggior parte degli esemplari mancano le prime sei carte che precedono le sei carte preliminari. – N. 34391. Epistole et evangelii, et letioni vulgari in lingua thoscana, nuovamente ristampata, Fiorenza, 1551, in fol. picc., leg. in marocchino azzurro da Thibaron Joly. Fr. 2000. Le 150 incisioni che adornano questo raro volume, per quanto belle, sono però stanche, perché impresse coi legni che servirono già per la stampa delle due edizioni precedenti del 1495 e 1515. — N. 34973. GAFURIUS, De harmonia musicorum instrumentorum. Mediol., Gotardus Pontanus, 1508, in fol. picc. Esemplare legato in marocchino. Fr. 600. Questo raro trattato di musica è dedicato a Giovanni Grolier, le cui armi trovansi riprodotte nelle carte preliminari. N. 34974. GAFURIUS, Theorica musice, Mediol., p. mag. Philippum Mantegatium, 1492 et Practica musice. Mediol., 1496. Fr. 1500. — N. 35305. PETRARCA con nuove spositioni, Lyone, G. Rovillio, 1564, in 16. Leg. antica di marocchino rosso. Fr. 180. Bella edizioncina ornata di buone incisioni in legno. N. 35314. PLAUTUS, Venetiis, Lazarus de Soardis, 1511, fol. Legatura originale. Fr. 300. Il titolo di quest' edizione è contornato di squisiti ornati incisi in legno; e il volume è arricchito di una tavola rappresentante il teatro antico e di molte incisioni che raffigurano i personaggi della Comedia. N. 35432. VERDIZZOTTI, Cento favole. Venetia, Ziletti, 1586, in 4. Leg. in mar. azzurro. Fr. 200. Questo volume è ornato di 101 figure incise dall'autore stesso; alcune di queste sono copie di disegni del Tiziano.

L. S. O.

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Breslauer & Meyer, Berlin. Catalogo I: Libri rari e curiosi del XV, XVI e

XVII secolo, 1898, 150 pp. in 8. Con alcune illustrazioni. L. 2.50. —

Catalogo interessante e compilato con molta cura. Dopo una prefazione, che serve come lettera d'introduzione nel mondo dei bibliofili, havvi la tavola degli stampatori ed editori citati nell'elenco in ordine alfabetico delle loro città. Le 407 opere descritte nel catalogo provengono per la maggior parte dalla biblioteca del principe Boncompagni, che fu venduta al pubblico incanto in Roma nel febbraio del 1898. I prezzi sono assai moderati e certamente, spesso, inferiori di molto al valore dei libri, ciò che deve spiegarsi pensando che con questo suo primo catalogo la Ditta Breslauer u. Meyer ebbe cura piuttosto di acquistarsi clienti che di conseguire un forte guadagno. Dubitiamo per altro che pochi saranno stati fortunati nelle loro richieste, poiché molte domande per la rarità delle opere e la modestia dei prezzi, si saranno raccolte sopra ciascun articolo di cui la Ditta non possedeva naturalmente che un solo esemplare. Tra le opere segnate in questo catalogo, e che erano per la maggior parte italiane, notiamo le seguenti: 3. PETRUS DE ABANO, expos. in librum Aristotelis. Ven., 1482. [Hain *17]. Esemplare di 316 carte [Hain non ne indica che 309 e Copinger 312] e con 37 grandi lettere iniziali miniate: Mk. 156. – 18. ALFRAGANUS, Ferrara, 1493, in 4 con una grande incisione in legno, sgraziatamente però colorata: Mk. 150. – 80. LUCAS PACIOLI DI BORGO, Summa de arithmetica. Ven., 1494, fol. Con uno splendido contorno su fondo nero, il ritratto d'un monaco il quale, secondo il Riccardi, sarebbe l'autore stesso, e molte figure matematiche. Mk. 145. — 110. DANTE, Divina Comedia. ,

. Ven., Bernardino Benali & Matthio da Parma, 1491, iii marzo, fol. Mk. 400. — 11. DANTE. Ven., Aldo, 1502, in 8. La prima edizione Aldina che porti l'àncora ed in pari tempo la prima edizione di Dante in formato piccolo. Mk. 145. 132. EUCLIDES. Ven., Erhard Ratdolt, 1482, fol. Prima edizione ed in pari tempo il primo libro con figure matematiche. Questo magnifico volume è adorno di uno splendido contorno sulla prima pagina del testo e di oltre 500 lettere iniziali intagliate in legno con somma arte e gusto squisito. Mk. 120. — 141. FICINUS, de

e christiana religione. S. 1. et a. (sed Florentiae, Cennini, ante 1477) fol. [Hain, 7069]. Prima edizione. Ottimo esemplare con note mss. che il compilatore del catalogo attribuisce positivamente all'autore stesso. Mk. 325. — 153. GAFURIUS, Practica musicae. Brixiae, 1508, fol. Con note musicali e figure incise in legno. Mk. 160. — 163. Graduale Romanum. Venetiis, haer. L. A. Juntae, 1546, fol. Mk. 200. 177. HERODOTUS, latine. Ven., Johannes et Gregorius de Gregoriis, 1494, fol. Con un contorno magnifico, forse il piú bello che si conosca sinora ed una incisione a tratto. Mk. 160. — 188. Index auctorum et librorum qui tamquam haeretici, aut suspecti, aut perniciosi, ab officio S. Ro. Inquisitioris reprobantur et in universa Christiana publica interdicuntur, Romae, Ant. Bladus, 1557. Nella nota si cita l'opera di Reusch, indice dei libri proibiti, vol. I, p. 258: « Il primo indice pubblicato per ordine d'un Papa, anzi il primo indice addirittura — quelli che si pubblicarono prima si chiamarono " cataloghi ” apparve nell'anno 1559, dun

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que durante la seconda interruzione del Concilio di Trento (1552-62). Paolo IV, dicesi, s'era già occupato, mentr’ era cardinale (Caraffa) e membro dell'Inquisizione romana della compilazione d'un indice (A. Ciacconius, vitae Pont. III, 816); eletto Papa incaricò l' Inquisizione dell'esecuzione di questo lavoro. L'Indice fu stampato nel 1557, ma non pubblicato. Per questo l' Indice è assai raro. Zacc. p. 145 ne descrive l'unico esemplare conosciuto. » Mk. 400. — 195. JAMBLICHUS, De mysteriis Aegyptiorum, etc. Ven., Aldus, 1497, fol. Prima edizione. Mk. 145. — 206. LACTANTIUS, Opera. Ven., Joannes de tridino, 1502, fol. Con una incisione sotto il titolo, rappresentante S. Giovanni Battista, firmata b. M. (Benedetto Montagna ?). Mk. 120 (!). — 210. Legenda Sanctorum trium Regum. Mutinae, Dom. Richizola, 1490, in 4. Con una incisione a piena pagina riprodotta nel catalogo, che il compilatore chiama « superba », mentre in verità, essa è rozza, senza stile e carattere e par piuttosto fatta da un principiante che da un artista. Nel medesimo anno si pubblicava a Venezia la Bibbia di Mallermi colle splendide sue notissime e acclamate incisioni. Ora: quale attributo dovrebbe riferirsi a queste, se i sigg. B. & M. chiamano « superba » la rozza incisione del libercolo Modenese? Pare proprio che un'incisione qualunque abbia il suo fascino irresistibile, purché si trovi in un libro della fine del XV secolo! Mk. 300 (!). — 223. LIVIO, Deche. Venezia, Zouane Vercellese, 1493, fol. Con quattro eleganti contorni e 428 belle figure incise in legno. Esemplare mancante di 2 carte, macchiato d'acqua, rappezzato e colle figure in parte colorate. Mk. 280. Il compilatore fa notare che un antiquario di Berlino (Alb. Cohn ?) segnò in un suo catalogo un esemplare macchiato e raccomodato a Mk. 650 (Fr. 812.50). Certamente l'edizione è assai rara e pregevole per le sue eleganti incisioni che si annoverano fra le piú belle della scuola veneziana. 270. LUCA PACIOLO, Divina proportione. Ven., Paganinus, 1509, fol. Opera importante, le cui 88 tavole incise in legno si attribuiscono a Leonardo da Vinci. Mk. 145. — 319. Regulae S. Benedicti, S. Blasii, S. Augustini et S. Francisci a Joh. Francisco Brixiano collectae. Ven., cura et imp. L. A. de Giunta arte mag. Johannis de Spira 1500. Magnifico volume adorno di due splendide incisioni a piena pagina e d'un contorno di squisito gusto. Mk. 300. — 365. I. A. TAGLIENTE, Opere diverse. Ven., 1524-25, in 4. Fra i bibliografi il solo Riccardi descrive quest' edizione chiamandola preziosissima e rarissima. Mk. 200.

382. CES. VECELLIO, habiti antichi et moderni di tutto il mondo, Ven., Sessa, 1598, in 8, con 507 fig. di costumi inc. in legno. La migliore edizione, perché contiene anche i costumi degli abitanti d'America, che mancano all'edizione prima, ma che certamente non sono che fantastici. Mk. 150.

Alla fine del catalogo trovasi elencata una bella raccolta di libri bibliografici che non tralasciamo di segnalare con piacere all'attenzione degli amatori.

L. S. 0.

e

La Rivista Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arti (anno XIII, fasc. 1, p. 32-33) pubblica un articolo del sig. G. Pannella sotto il titolo: Un cimelio d'Incunaboli Veneti nell’Abruzzo, nel quale l'autore tenta di dar un'esatta descrizione della

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