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SALVADEGA.

sonc.

o Gorgozza ed Esofago Faringe, si di- nia; Leccheria ; Lecconeria ; Leccume; GOMONETA, 6. f. Gomonella. V. Cao da ce l'Orisizio dell'esofago. Ghiollornia.

FERO DE Catullo, in Cao. Gola, si dice anche per Ghiottoneria, A- GOLOSITÀ, 6. f. Leccornia e Ghiottornia, GOMÈRA, s. f. o meglio Gonara, Voce del vidilà di mangiare.

Appetito disordinato a'camangiari. Dicesi Contado verso Padova, il Frutto del GoGola D'UN NONTE, Foce, Strellezza d'un anche per Golosezzo.

NARARO, cioè del Corbezzolo. V. FRAGOLA monte, Bocca o Apertura donde si possa en- GOLÒso, add. RORE GOLOSE e ROBE CHE trar ed uscire.

TIRA LA GOLA, Irrilamenti della gola per GOMIÈR. s. m. T. Agr. (dal latino Vomer') GOLA DE L'ALBORO, Bocca, dicesi al Buco cose ghiotte che stuzzicano l'appetito. Vomero o Vomere e Bombero, Strumento dell'albero della nave.

GOLOSON, add. Golosaccio; Ghiottone. di serro concavo, il quale s’incastra nelAvir on BUCÒN A LA GOLA, Far nodo nel GOLZARİNA, 6. f. Voce agr. Giogaia; Pa- l'aratro per sendere in cavando la terra. V. la gola, dicesi del Fernarvisi materia. glioluia ; Soggiogaia e Giogo, La pelle VERSURO. CHLAPÁR PER LA GOLA. V. CAIAPİR. pendente dal collo dei buoi.

GOMIO, s. m. Gombito, chiamano i PescaCorpo o Bota soto LA GOLA, Sergoz- COLZARINA BGIONFA , dicono i Yillici ad tori valligiani l'angolo juterno di due pa

un Tumore alla giogaia de'buoi, qualche reli riunite d'un cannaio; o chiusura del CONTENTÅR LA GOLA, Soddisfare all'avi- volla sieroso e tal altra infiammatorio, pesce nelle valli. V. Pisso. dità della gola ; Lusingar la gola con prodotto da contusioni o da irritamenti. Gomio, dicesi anche per Conio, V. nuove vivande. Lu golu, il sonno e lo- GOLZIÈRA, 8. f. Voce forse corrotta da GONITÀR, v. Vomitare; Recere; Rigettasiose piume hanno del mondo ogni virtù Gorgiera, Armadura della gola che usava- re; Rimandare; Rivedere i conti. sbanditu.

si auticainente portare, ed anche per or- GOMITÀR L'ANEMA, Kecere l'anima, VoFar Gola, Far gola e Dar golu, valgo- namento.

mitar molto. no Indur desiderio o appetito. Ni fanno GOLZIRA DA CAN, Collare del cano AVER MOTO DA GOMITÁR, Arcoreggiare è gola moltissimi piatli; Mi fun venire l'uc- Sonagliera, dicesi a Quel collare ch'è pie- Quel contorcersi e piegarsi per lo turbaquolina in bocca Far cilecca, Mostrar no di sonagli. V. SGUINZAGIO.

mento dello scomaco, mandando fuori deldi dar altrui che clie sia o non glielo dare. GOLZIERÈTA, s. f. Gorgierella; Gorgie- la bocca del vento prima di recere

TeFAR TORNÅR LE PAROLE IN GOLA, Ribadi- rina.

ner su le carle, dicesi in modo basso di re le altrui parole; Riconvenire alcuno; GOMA, 8. f. Gomma.

Chi arcoreggio abbia alcun turbamento, Farlo disdire.

GOMA DE PIN, V. RASA.

che lo inciti al vomito. PARLÅR IN GOLA, Parlare in go!a; Gor. GOMA DE ZINEPRO, Sandracca.

Cosse da FAR COM ITÅR I cani, Fare slogogliare in gola in gola.

Goma De ZARESÈR, Orichieco o Orichico. macare o recere i cani. dicesi di Chi proSUTO LA GOLA, Sotto il mento.

Gora ARABICA, Gumimarabica , o Gom- ferisce cose stomachevoli alterate o buQuanti adossO ME AVEVA UN PÈ DE GOLA, ma arabica e 'Bomberaca ; La pianta da giarde. Car m'AVARIA BASÅ SOTO LA SIOLA,

cui si ha questa gomma è detta da' Sistem. FAR DA GOMITAR, Provocar lo slomaco a Leggesi nella satira duodecima del Varota- Mimosa Nilollica.

fastidio o a vomilo. ri; ed è una Donna vecchia cho magnifican- GOMA ELASTICA, Gomma elastica, Spe- GOMITAÚRA, 6. f. licciliccio, La materia do le bellezze della passata sua gioventù, cie di resina ch'è prodotta dall'albero dut- che si maoda fuori nel recere. E lg. si di. dice Ch'ella faceva gran gola (ua piè di go- lo in Botanica Nevea Guianensis, per mez- ce di Cosa fuor del suo stato ed imporfella. la) a lanti, i quali per possederla si sareb- zo d'incisioni che penetrano sino al tronco. GOMITO (coll’o largo) 8. m. Vomito; Ribero umiliati fino a baciarle il suolo dello Goma CoPÅL, Gomma Coppale d' Ame- bulto; Vomilamento; Ributtamento, Il voscarpe.

rica, Specie di resina buona da far vernici. mitare Getlito, dicesi al Vomito di sanCo LA MORTE A LA GOLA, V. Morte. GOMÀ, add. Gommalo.

gue. GOLARİA, s. f. Voce ani. Lo slesso che Go- GOMARARO. V. FRAGOLA SALVADEGA.

AVER MOTO DE GOMITO, Mareggiare, verLOSARÌA, V.

GOMBİNA o Mecoloto, s. s. Voce agr. Por- bo peut. e Nareggiarsi. V. Moverse EL GOLAZZA, 8. f. Golaccia, Cattiva gola. cu , Quello spazio della terra nel campo STOMEgo in Moyer. GOLÈNA, 8. f. T. Idraulico. Cosi dicesi la tra solco e soleo, nel quale si gettano e si GOMITORIO, 8. m. Vomitorio; Vomitivo; Ripa bassa del fiume a piè dell'argine o ricuoprono i semi.

Emetico, Medicamento per far vomitare. della ripa alta, o sia Quella parte del let. GÒMÉNA, 8. f. Gomona e Gomenu o Gu. GONDOLA, 8. f. Gondolu o Gonda (forse to del fiume che non va mai coperta dal- mina, Canapo il più grosso dello navi. 0. dal latino Conca, guscio dello conchiglie, l'acqua.

goi gomona è composta di tre gherlini. V. o Cymbula, barchella) Barchetta piatta e GOLÈTA, 8. f. Gorgiera ; Collarello di Guerlìn.

lunga, con ferro dentellato posto verticalmerlelli e di settucce jocrespate quasi a GOMENA SPORCA, Espressione mar. Vol. meule in prora, con un copertino nel mezfoggia di lalluga. Ne portano pure lo Don- ta di gomone , È un giro che prendono 20, che va a remi e si usa particolarmente ne di pietre preziose e si dice Serto di l'una su l'altra le gomone sulle quali è an- io Venezia per navigare sui canali interni. gioie.

corata una nave, incrociccbiandosi mentre V. CAPONERA, TRASTO, SENTINA, BANCHETA, GOLÈTA 8. f. Golellu, Piccolo bastimento ossa gira o muta posizione.

ZENIA, PROVIER, Poptèr. da guerra ed anche mercantile, ch'è lun- DocAta De La Gomena, V. Dochia.

BARCARIÒL DA GONDOLA, Gondoliere. go o 'strello, ba due alberi inclinati ver- INBARONAR LA GOMENA, V. INBARONÀR. • GONDOLA DA Mestre. Gondola dell'iden80 la poppa, ed una sola coperta. S'è da FERMÅR LA GOMENA, Imbicttare la go- tica forma delle altre, ma più grande e più guerra porta dodici sino a 24 cannoni, 80 mona, cioè Volgerla intorno alle bitte per forte: serve pel tragitto da Mestre o Fusimercantile, quattro più o meno.

fermarla. Sbiettare la gomona è l'Opera- na a Venezia, e viceversa. Zancai. GOLEZZO, Sincope di Golosezzo. V. zione contraria. V. Bita.

GONDOLÁR, v. Zimbellare; Allellare; AGOLIÈ, s. m. Goliè, Francesismo. Gor- LASCÀR LA GOMENA, V. LASCÀR.

descare; Inescare; Aescare; Lusingare; giera o Lattughe, Collaretto di bisso o di FILÅR LA GOMENA, Filar la gomona; Mol- Uccellare alcuno, Trar alcuno alle voglie altra tela finissima, che portavasi dalle don- lure o Ammollare il canopo, Lasciar .cor- sue con lusinghe e con inganni - Currucone civili attorno al collo a guisa di colla- rere il canapo. V. Tortizzo.

lare alcuno, vale melaf. Indurlo con inre, ed ora non è più di moda Goniglia, BATER LE GOMONE, Travirure, Avvolgere gauno a far ciò che non vorrebbe Par dicesi ad una specie di collaro alla Spa- dalla cima le gomone o altre manovre. pastura, Porgere allettamento. gouola.

Ghe vol LA GOMENA, lo stesso che Ghe GONDOLARSR, delto da alcuni per GoncoGOLOSEZZO o GOLOBARIA, 8. f. Leccor. VOL LE ARGANE. V. ARCANA.

LARSELA, Y. GONGULİR.

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No Esser OMO DA GONDOLÅR, Non esser do l'acqua, che vien tirata su dalla senllomo da uccellare a fave, cioè che non tina. si lascia sorprendero da lusinghe. Non le- Gorna, dello in 'T. Agr. Truogolo, Canamer grattalicci.

letto che servo di condotta dell'acqua per Dona CHE SA GONDOLİR, Donna inve. ipalliare la torra dello ortaglie. schialrice o invescatrice, lusingatrico , GORNA, si dice metas. per agg. a Uomo allellatrice.

nel sign. di Beone, Gran bevitore di vino. GONDOLÈTA. 8. f. Gondoletta, Piccola V. BevagnO. Gondola.

GORNÈTA, s. f. T. Mar. Doccia per piscia, 8.

re, dicesi Quel canale di legno, che di coGONFIADA, s. f. Gonfiamento; Gonfiatura. verta va in mare per comodo. V. Skepa. GONFIADİN, add. Enfiaticcio, Tumidetto. GORZÓN DE MAR. T. do'Pesc. Cavallo

Ecchinosi, T. Chirurgico, Contusioncel- ne, cioè Gonfiamento delle acque sospinte la cutanea.

da'venti, GONFIADURÈTA, s. f. Cocciu; Enfiatus- | GOSSO, 8. m. Gozzo. 30; Enfatello.

Dona o Ono COL GO880, Donna o Uomo GONFIAR. V. SCIONFÀR.

gozzuto. GONFIEZZÊTA, lo stesso che Gonpindu- AVÈR EL GO880 pien, Aver gozzaia, diRETA, V.

cosi de' Polli — Delto per metaf. Aver col. GONFIO, add.

mo o trabocco il sacco; Aver colmo lo staOMO GONPIO, detto metaf. Vano; Super. io, Aver voglia di parlare liberamente, di bo; Gonfingote; Gonfianugoli; Fumoso. votare il gozzo — Aver la gozzaia o PrenPAROLE GONFIE, Parolone; Parole o Con.

dersi gozzaia contro ďalcuno, valo Avere cetlo ampolloso.

sdegno e odio invecchiato, aver gran voglia GONGOLAR, v. Gongolare; Colleppolarsi; di sfogarsi a parole. Giubilare; Brillare, Saltar di gioia. Gon- No LA ME POL ANDAR ZO DEL GOSSO, Non golucchiare è frequentativo.

posso inghiotlir la pillola ; Non la posso GONGOLARSELA, Sdonzellarsi; Dondolar- ingozzare, cioè dimenticarmi un dispiacesi a Dondolarsela, Godersi nella sua quie- Forare il gozzo, Fare il mal pro. V. to senza far nulla.

INGIOTÌR.
GONGOLÀR QUALCUN, V. GONDOLÅR.

SvoDÄR EL Gosso. V. SvopÅR.
GONZO (colla z dolce) add. Gonzo; Goffo; GOTA (coll'o strelto ) 8. f. Gotta o Puda-
Merlotto; Minchiune; Sempliciotlo.

gra, dicesi Quando cade nelle giunture dei FAR EL GONZO, Far lo gnorri, il nescio; piedi; Chiragra a Ciragra, chiamasi la Far lindiano, Fingor di non sapere. Gotta nelle mani; Gonagra quando vieno

PELİR EL Gonzo, Aggirur il becca fico; alle ginocchia Pelur il tordo, Ingannare e Cavar di dos- Dicevasi in antico volgarmonte le Gore so danari.

iu vece di La Gota, che usiamo al nostro GORDONIERA, 8. f. T. Mar. Cordoniera, tempo. Quella corda che sostiene in alto la penna | GOTAGOMA, s. f. Gommagulle o Gommaut, della mezzana delle navi.

Sorta di Resina gialla rossastra, la quale Cordoniere, diconsi ancora Quello corde si ha da un albero del Siam e della China, sollili, che dal giro delle coste di pop pavia detto da Linn. Cumbogia Gulta. sono tesale al bottone dello straglio, per GOTÈR, 8. m. Cubì da noi vien chiamato impedire che il piede della vela, fregando quel Vetraio che la o vende gotti o sia tazcontro la coffa, si consuini.

zo di vetro ad uso di bere. Maestro di far GORFA, s. f. T. Mar. Gurfa, Nome di alcu- bicchieri. V. Morise. ne chiavello, che sono conficcate sopra l'in-GOTESİN, s. in. Bicchierello e Bicchiericastro della chiave verso prua.

no - Ciotola, dicesi il l'asetto da bere senGORGA, 9. f. e GORCHEGIO, Gorgheggia- za piede. mento, Trillo di voce fatto nella gola GOTICO., add. Gotico dicesi per A88. d'orFAR LA GORGA O GORGHEGIO, Tirur di gor- dine d'architettura e di carattere antico. giu.

Nel vernacolo però diciamo Gotico per GORGA, Accento, dicesi il Proferire, il Antico. Si dico por esoinpio Cossa GOTICA O quale si fa alto o piano o acuto o grave etc., anche Ono GOTICO, per indicare Cosa antioa ed intendiamo la maniera di esprimere una o anticata, e Uorno di magiore rozzo ed anlingua di dialetto italiano.

EL GA UNA tiquat. CURGA CHE NOL S'INTENDE, Non s'intende GOTO (coll' o largo) 8. in. Gotlo; Bicchiere 11 parlare.

o Bicchiero o Tuszu, od intendesi propr. GORGIIEGLAR O GORGHIZÁR, v. Gorgheg- col termino vernacolo Quel bicchiere che

giure Parlando degli Uccelli, dicesi ba la base più stretta della sommità perchè Gurrire.

gli altri bicchieri che hanno in base eguale GORGON, V. SAN GORGON.

all'apertura, diconsi in 'T. Vetraio Morige. V. GORNA (coll’o stretto) 8. f. (detto con voce GOTO DE LA TROMBA, V. TROMBA. barb. Corniciu) Doccia, Canaletto per cui Cossa Gir cava'Goto, Cosa che la si fa correre unitamente l'acqua dai tetti. buon bere -- Detto metaf. vuol dire Cosa

Gorna, in T. Mar. Docciu della tromba, che fu piacere, che va a sangue, ch'è di Canale di legno per mandar fuori del bor. lullo genio.

DARSE AL Ooro, Dursi in sul bore; Giltarsi albere o in beveria.

No L'À UN COTO DA Sopiik, Non è mesliere da abboracciare, o valo cosa da farsi consideratamente -- Non è come bere un uovo.

PERDERSE IN T'Or goto D'Aqua. V. PERDEN.

VOLÈR EL GOTO PIEN E LA MASBERA IMBRIAGA, Voler la pesca monda, cioè l'utile senza fatira o pericolo, che anche si dice, Voler la moglie ebbra e la botte piena.

ANDR in goro, Gocuz. agr. Allegare, di-
cesi degli Ulivi quando perdono i fiori ed
allegano.
GOTON, s. m. Bicchierone ; Bellicone ;
Tonfano.

Goron, detto per Cotùn, V.
GOTONINA, 8. f. Cotonina, A88. a tela

grossa di cotone.
GOVERNİR, v. Governare, Reggere.

GOVERNÅR I ABITI, LE SCARPB ete. Rabo berciare ; Racconciare; Raffaszonare; Rappezzare.

GUVERNÅR I AMALAI, LE FERIE, PIACAE etc. Medicare ; Curare.

GOVERNAR LK TEKE, Governare, Trattandosi di terreno o di pianta, valu Concimns

- Sanicare la terra, vale Ridurla in buona qualità.

GOVERNÅR Oseleti, Governar uccelli, polli etc. Dar loro mangiare e bore, e ripulirne le gabbie.

GOVERNÅR LE BESTie, Governare o Rigovernare, parlando di cavalli, cani etc., vale averne cura,

GOVERNÅR I POLASTRI, Ammannire i polli, cioè Prepararli per cuocerli.

CAI COVERNA LA 80 VITA GOVERNA UN BEL CASTÈLO, La buona cura caccia la mala ventura, siinile all'altro, Buon castello guarda chi'l suo corpo guarda. GOVERNATOR, 8. m. Governatore.

GOVERNATORI DE L'INTRADE, chiamavasi sotto la Repubblica Veneta una Magistratura composta di tre Senatori, a cui spottava l'esazione della decima imposta su tutti i beni stabili.

GOVERNATOR DE nave appellavasi il Patrizio Veneto preposto a comandare una pubblica nave. Si erano ordinariamente i Governatori subordinati al GATRON DE LA Nave, ch'era il Contrammiraglio, ed era subordinato all' ALMIRANTE O Vice-Ammiraglio, il quale puro era subordinato al CAPITÁN De Le Nave, che corrispondova all'Ammiraglio delle altre nazioni europee. V. SORACÒMITO. GOVERNO, 8. m. Governo.

Governo vechio, Neologismo dell'uso vornacolo, e s'intende il Governo della Repubblica Veneta aristocratica, cho cesso col memorabile decreto abdicativo del Maggior Consiglio 12 Maggio 1797, sostituendovisi la Democrazia. GRA. V. GRAB. GRACILÈTO, add. Gentilino o Gentiletto, dicesi per vezzo. Gentiletto di complessione.

8.

GLIE.

GRADA, 8. f Grata ; Gralicolulo ; Ingiuli- GRIÈT O, s. m. Listella; Regola ; Aggeo GaAXOLİR LA PASTA, Grumolare; E ove colato, Inferriata a guisa di graticola. o sia Risalto, Parte della Cornice.

non c'è gramola e la pasta si lavora co’piedi Grava del ConfessionaRIO, Gruliccia del GRALAON. V. CALABRÒN.

pestandola, allora dicesi Ca'cure. Confessionario.

GRAMATICA, s. I. Grumatica o Gramma- GRAHOLAR COI DENTI, Maslicare ; Maci. Gaapa, detto io T. do' Pesc. Graticcia, tica.

nare. V. MagenÅR. Ordine in forma di grata, con cui nelle valli VAL PIÙ LA PRATICA DE LA GRAMATICA, Val GRAMPIA, 8. f. o ARPESI DA ataco, T. Mar. Bistro maremmane si fanno passare i pesci più la pratica della leorica, cioè l' Espe- Grampia, Maniglie di ferro che s'inchiodapiù piccoli da un luogo all'altro, mettendolo rienza è più utile del sapere.

no nel bordo del Vascello per di fuori quancome porta del'a chiavica.

GRAMATICUÈTA, f. Grammaticuccia. do si carena, per assicurarvi le controsarGRADÅDA, 8. f. Voce antica ; ed era preci- GRAMATICHÈTO, add. Grummalicuccio e chie. sainente Quella che ora dicianno Scalinada, Grammaticuzzo, dimin. e avvil. di Gram- GRAN, s. m. Gruno. Gradinata. Intendevansi li gradini dello ri- matico Gramussastronzoli, voce bassa, Grani, Frumenti, Sotto questo nome si va che servono per montare in barca e dis- Grammaticuzzo, Pedantuolo, Saccentello. comprende generalmente Ogni altro senionlarne.

GRAMAZZO, add, Poveraccio ; Poverello, me di biada cereale o graininea, allo a lar GRADASS.ADA, 8. f. che nel plur. dicesi l'oce di compassione verso d'alcuno.

pane o polenta. I Lombardi dicono Grana: GRADABSAR, Smurgiasseria; Rodomontuta; GRAMĖGNA, 8. f. Gramigna o Gremigna Sbraciata ; Braveria.

e Gruno delle formiche, Pianta d'erba no- GRAN DE MOLTA PAGIA, Grano molto imGRADISSO. V. BRAVA880.

lissima, delta da’Sistematici Trilicum re- paglialo: cioè Poco frumento e molta paGRADELADI, 8. m. T. Mar. Carabotlino, pens; ed anche Gramen caninum. Le pian- glia. Specie di Graticolato fatto di picooli legni ri- te Graminee si dicono anche Genicolate, Gran Vestio, Grano lopposo. quadrati e lunghi, che s'incrociano ad angoli per Aver un fusto articolato e che si piega Sousse o SCORZA DEI CRANI, Loppa o Lolretti, e s'incastrano gli uoi cogli altri per in ginocchio Genico'i chiamansi quelle la. V. Scusso. la metà della loro grossezza.

articolazioni delle quali sono organizzale GRAN RUTÀ A TERA, Grano allellato, QuelGRADELÅR, v. Relare; Tirar la rcle, Di- le radici ed i culmi. L'abbracciante gra- lo che si trova iu terra, abbaltuto daļla cesi da' Pittori quando tirano alcuni qua- migna.

pioggia e dal vento. drati per copiare un quadro dal piccolo al ORTO PIEN DE GRAMEGNA, Orto grami- TUTTI I OSKI CONOSSE EL GRAN, dello mogrande. Quindi Disegno u Pillura reluta.

laf. Ogni uccel conosce il grano, che vale, gnoso. GRADİNA, 8. f. Grudina, T. degli Sculto- GRAMEGNÈTA, 8. f. Gramignuola.

Il buono piace a tutti. ri, Ferro piano a foggia di scarpello a due GRAMERCÈ. Grammercè, Particella di rin- Tutti i OSBI NO CONOSSE EL GRAN, altro tacche, che servo agli Scultori per andar graziamento per favore o grazia ricevuta. dellato metaforico, che usasi in occasione di lavorando con gentilezza le loro statue, dopo GRAMERCÊ CHE LA M'ABIA SALUDI, Gran- taluno, che rifiuta ciò che dovrebbe accettaaver adoperata la subbia o il calcagnuolo. mercè ch'ella mi saluti o m' abbia salu- re premurosamente, mostrando col suo riGRADUATO, 8. m. Vocabolo ch'era in uso talo. Diciamo ancora GRANDEZZA DEGNARSB. fiuto di non conoscerne l'importanza o il vatra i militari del cessato Governo Veneto: V. GBANDEZZA.

lore. voleva dire Ufiziale superiore, ed intende- GRAMÈTA, 8. f. Voce antiq. Lista, cioè GRAN D'UA, Granello o Acino SCORvansi il Maggiore, il Tenente Colonnello ed Quelle che si pongono sulle vesti donnesche ZA DEI GRANI d'un, Fiocine e nel plur. Fio. il Colonnello, i quali trovansi nel grado di per ornamento.

cini, La buccia dell' acino. V. Cigolo. mezzo tra lo stato generale ed il subal- GRAMO, add. in sign. di Misero, Infelice, Pixs DE GRANI COME L'on, Acinoso. terno.

Gramo POVERO CRAMO I Poveraccio; Po- GRAN DE POMO INGRANA, Chicco, Granello GRAE, o GRAÈLA O GRA, s. f. T. de'Battilani. verello L'È UN GRANO, Egli è un misero, o acino di melagrana. Gruticcio, Strumento intessuto di vergbe, un lapino, un infelice.

Gran, in T. degli Oriuolai, Turacciolo, sul quale i Battilani batton la lana.

CHIAMARSE GRAMO, Pentirsi

MR CHIAMO

Così essi chiamano tutti i pozzi d'oltone, che GRAÈLA, o Grela. 8. f. Gradellu; Gratella GRANO DE AVERCAE VOLUDO BEN, Ni pento si ribadiscono delle piastre delle mostre o e Grata ed anche Gruticula e Grulicoleltu, o Duolmi o Mi duole ; Mi spiace d' averla

de' pendoli. Strumento di ferro da cucina notissimo. Bu- amata.

GRANI D'INCENSO, Lagrime d'incenso. stoncelli si dicono que'ferri che formano la GRINO Mi! Locuz. ammir. Guai a me, GRAN VEL POGÒN, V. Schiopo. - Meter graticola.

Povcru me GRAMO TI, Guai a te-GRA- EL CRAN, Ingranare o Fur il grano, MeiteGraticulu, dicesi in genere di Qualunque

MO TI VE, V. Ve

- V. STAR FRESCO in re un granellino d'oro nel socone d'una canstrumento o ordigno fatto a guisa delle gra- Fresco.

na acciù resisla più all'azione del fuoco e ticole da cucina.

GRÁMOLA, 8. f. Gramola e Maciullu, Stro- non s'allarghi più del dovere. GRAgla detto in T. de' Battilani , V.

inepto noto, composto di due legni, con cui Il Grano, per peso è la decima parte di Grae.

ri dirompe il lino e la canapa per nellarli un danaro. GRAÈLa, detto in T. Ayr. Ammoslatoio, dalla materia legnosa. Chiamansi Collelli GRAN. Voce sincopala di Grande. Vedi Legno col quale si pigia, fallo in forma di que'due legni ch'eutrago nel canale della GRANDO. graticola. Maciulla.

DE CRAN INVERNO; DE GRAN MEzodì, Di ANDÅR PassÀA DA LA GRAELA A LA PERSO- GRAMOLA DA PASTA, Schiuppa e Gra- fillo verno ; Di fitto meriggio, Per denotar RA O CASCÅR DA LA GRABLA IN POGO, Modi mola.

il colino del freddo e del caldo. fig. Cader dal'a pudellu nella brace; Uscir GRAMOLA DEI DENTI, Mascella; Ganascia; GRÁNA, 6. 1. Gruna, Animaletti poco didalla brace e rientrare nel fuoco, Valgo- Mandibola.

versi dai pidocchi de' fichi e dalle ciinici no Schisando un male incorrerne un mag- GRAMOLE DESPIGOLAB, Locuz. antiq. Boc- degli agrumi, poco maggiori del grano delgiore Imbotlar sopra la seccia, Aggiuo- cu sferrata, Senza denli — Mascelle sden- la saggina, e del colore di essa, convessi, ger errore sopra errore. tale.

che si trovano in abbondanza nelle montaLA GRAELA CHE CRJA A LA PERSORA, V. GRAMOLÀ, add. da Gramolar, e dicosi ap- gne della Spagna e nella Morea, e si nuPaela. che DESPIGOLA.

triscono sopra uu ar boscello chiamato Elce. GKAELÈTA, o. f. Graticolella ; Grutic- GRAMOLÀR, v. Gramolare e Maciullare, Questa grapa serve a tiogere i panni in rosciuola, Picciol graticcio.

Dirompere il lino, la capapa etc. colla gra- 80 e paodazzo, ed anche agli usi della meGRAESÀN, add. e sust, Di Grado; Abilan- mola per separarli dalla materia legnosa. dicina. le di Grado, V. Grao. V. SPOLAORA.

GRANARISTA, 8. m. Custode de' grani, Bverio.

40

crescere uno

R

ZETO.

Quello cho ne'proprii granai custodisce le GRANDO c GRAN, add. m. Grande e Gran Granire; Fur granú o Dare lu grana, Anbiado altrui, cioè do' morcalanti. La Cru- per troncamento.

dar percuotendo i panni ed altre parti delle sca la le voci Grungiuolo e Grunuiolo, ma GRANDO E Grosso, Babbusco, Voce bassa. sigure con martellino ed un ceselletto soltilo valgono Venditore di grani, o nou Custodo - GRANDO IMPICAO, Grunde impicculoio,

in punta. de' grani, conie noi iolendinino col nostro Abilo ad essere impiccato perchè oltrepassa GRANİTA, 8. f. Gramolata o Gragnolula, tormine.

i diciotto anni d'età -- UN TANTIN PIÙ CRAN- T. degli Acquace dratai. Sorto di Sorbello GRANATA. V. INGRANATA.

Do, Nuggiorello ; Maggiorello EL PIÙ congelato a modo di somolino, o d'un amGRAN BESTIA, V. in Bestia.

GRANDO DE tuti, Maggiorissimo e Mussimo. masso di minutissima gragnuola. GRANCÈLA (coll'o larga) s. f. T. de' Pe- DeventÅR GRANDO, V. INGRANDIR.

GRANİTO, 8. m. Granito, Sorta di marmo scat. Granchio canino, Spocio di Gran- Cosse CRANDE, che alcuni dicono scherze- durissimo e ruvido, che ha della natura del chio marino a coda corta, dotto da Linn. volmente Cossie GRANDE, Alle cose ; Dir porfido ed è picchiollato di noro e bianco e Cuncer Depurator. I comuno e non se ne alte cose, vale dir cose strane.

talvolta di rosso) -Granilella, dicesi a Sorta fa uso.

GRANDO E BON DA GNENTE, Fanlunaccio ; di pietra tinta di minutissime macchie bianGRANCÈOLA ( collie stretla ) 8. f. Gran- Gallione.

che, livido e nere smorte; ed è Pietra di cevolu o Granchiessa marina , La fem. Far le cosse PIÙ GRANDE DE QUEL CHIE LE

Corsica-Granilello è il noire volgare delmina del Granchio Canrer Maia (V. Gran- XE , Caricar nel discorso; Esagerare; la Pietra arenaria Grunilone si dico a zon.)

Far d'un pruno un melarancio: dello fi- Specie di Granito di grossa grana, cho oon Mu80 DA GRANCKOLA, V. Moso. gur.

s'adopera in gentili lavori. Sonia CRIGRANcrole, diceasi motas. nel sig. di Ci- FOR DA CRANDO O EL GRANDO, Filar del MITO, V. SONAR. culrici o Murgini o Scalfillure di ferite o signore; Fare il magnifico, il magno; Fur GRANZETO (colla z aspra) 8.

m. Granlesioni nel corpo - Loggesi in un Capitolo del grande ; Stare sul grande.

chiolino o Piccolo granchio, Voce colla antico : Sx staGO QUA (in prigione) DO DI, Far vegnİR GRANDO DNO, Maniera fain. Ac- qualo s'intende da' nostri Pescatori vario CAR TO ME AMALO, GHÊ RosPI, GHE XB SCHIAVI

VH10 FATO VEGNİR GRANDI specio di Granchi o piccoli per loro natuALTRA zente, E ORAMAL HO GRANCEOLE E GROSSI, V'ho accresciuto insino da’leneri

ra o piccoli per età, come il Cancer Pic ZONTE AL Paco. Il pover' uomo che si lagna anni : cioè V'ho educati, avanzali.

sum, Linn., il Minutus, Linn., che sono d'esser in prigione, dice che aveva delle

OR QUESTA XB GRANDA! Oh questa è col piccoli di loro natura, como parimente i GRANCEOLE, cioè delle scalfilture madornali manico, Si dice di Cosa straordinaria.

piccoli d'altre specie. nella pelle, prodotto dai morsi degl' inselti GRANDON, Grandonc, add. ed accresc, di GRANZIÈTO, add. dimio. di GRANZIO, Ranche gli facevano trisla compagnia.

Grande, e si riferisce a Persona di statura civso, Alquanto rancido - Rigno su delto GRANCÈTO, 8. m. Granchiolino. V. GRAN

grande --- Grandaccio, dicesi per accresc. del Burro.

ed avvilitivo di grande. Vom grundnccio o GRANZIO, (colla z aspra) add. Rancido ; GRAN CHE, Gran che; Grun cosa, Espres- da nulla Gallione, sust. valo lo stesso Rancio ; Victo, Epiteto proprio della carsione ammirativa.

che Uomaccio grando e goffamento grosso. ne salata, lardo, nugaa, burro, olio, inanGRANCIPORÈTO, 8. m. T. de'Pesc. Specie V. STAINGHIRLÒN.

dorle e pinocchi, quando per essere slantii di Grauchio, Brachiuro o sia Grapchio ma- GRANÈLO, 8. m. Granello, Il seme che ed alquanto corrotti mutano il colore, l'orino a coda corta, dettó da Linn. Cancer si genera nelle spighe delle biade , gra- dore e il sapore. Lardo victo o LardacHirtellus. Somiglia nelle mani al Grancino etc.

cio; Sugna vieta; Carne secca che sa di porro, onde trasse il nome vernacolo. Nog GRANRUI DE L'un, Grunelli o Vinuc- victo Rancidume o Vielume, dicesi a se ne fa uso. ciuoli.

Quantità di cose rancide. GRANCIPORO, 8. m. Granciporro o Pesce GRANĚLI DR CASTRĂ, Granelli o Testicoli DEVENTÀR GRANZIO. V. GRANZIR. Margherita, Specie di Granchio marino a di montone. Frillura di granelli.

Cosse GRANZIE, Rancio o Rancido, o coda corla, detto da Linn. Cancer Pugu- SUNÅR I ORANELI, Raggranel'arc, Raunar valo Troppo vecchio o Troppo antico. rus. La femmina di questa specie è detta insieme lo granella sparso. E dello sig. Pro- Sluntio e Victo, dicesi fig. di Cosa renduvolgarmente Por Essa. Questo è buono a cacciare e mellere insieme ragunando. ta per lunghezza di tempo inulile o infrulmangiare.

PIEN DE GRANELI, Granelloso.

tuosa. GRANDESIN) add. Grandello ; Grundic

GRANÈR, 8. m. Granuio e Grunaro o l'osGRANDÈTO )

Gu'È DEL ARANZIO, dello fig. C'è del sa granaia, Luogo dovo si ripone il grado. rancore, cioè Dello sdegno e dell'odio cociuolo ; Grundicc'lo.

GRANETO, s. m. Grunello. V. GRANELO. perto.
EL PIÙ GRANDETo, Il Maggiorello o GRANFÀTO, Granfulto. Avv. e vale Mollo, No VORIA CHE LA MIA
Maggiorello, Alquanto maggiore, cioè il Certo.

GRANZIA PER I ALTRI, dello pur lig. Non Maggioro di otà o di statura tra' fan- Nou XE GRANFATO BELO, Non è molto vorrei pulire per un altro, porlar lu pena ciulli. bello.

per un altro ; 11 porco putisce le pene del FARSK GRANDÈTO, Garzoneggiare o Far- GRANPATO CHR ME TOCA STA DESGRAZIA ? E si gurzone, Crescere; Ingrandirsi colla cgli possibile che m'avvenga etc.

L'AMÒR veculo NO VIEN GRANZIO, L' amor persona.

GRANFİO, add. Aggrunchiulo; Rapp eso, vecchio non invicta, delto metal. per far GRANDEÙR, s. m. Voce che noi pronuncia- Dicesi di qualche meinbro inlirizzilo dal intendere che Nou a tanto facile dimentimo col dittongo francese, dalla qual lingua freddo.

carsi del primo amore. deriva, e vale Grandigia; Grandiosilà; Mu- GRANFO. V. GANFO.

GRANZIOL., (colla z dolce) 8. in. Cruschelgnificenzu ; Fasto.

GRANIDOR, 8. m. o FERo da venir, T. dei lu, La parte più grossa della farina di graGRANDEZZA, 8. f. Grandezza.

Cesellatori, Granitoio o Ferro, da velare, noturco Cruscone, dicesi la Semola abGRANDEZZA DEGNARSE! Locuz. bassa e Specie di Cesello che serve per granire o buratlata. fam. Grande onore io riccvo; Non ne son velare i lavori d'oro o d'argento.

GRANZIÒL BRUFOLO DE CALCINA, T. dei degno. Dicesi però ironicamente di Chi mo- GRANIDŮRA, s. f. Granitura ; Graninen- Muratori, Sbullellaluri, Quel gello che stri di non ricordarsi più dell'amico e non 10; Granigionc, L'azione del granire. fanno gl'intonachi di calcina d'una porlo saluti nemmono. Grazie che a pochi il GRANİR, V. Granire o Granure, Far il zioncella di lor superficio, per lo più di Ciel largo comparte.

nello, dicesi dell'Uva e di tutti gli altri pro- ligura tonda, simile al cappello o alla testa GRANDIZIR, v. G andeggiare, Farla da dotti che fanno grano.

d'una bulletta o piccolo chiodo. grande.

Granir, in T. degli Orefici e Cesellatori, GRANZİR, v. Invielure o Invictirr, Diren

PELE DEVENT ASSE

caine.

gra

lar vieto, o dicesi du'pinocchi, mandorlo elc. V. GRANZIO. GRANZO (colla z aspra) s. M. Granchio,

Voco con cui nel nostro dialolto s'intendo alcune specie soltanto di Granchi di

uiare.

sotto la voce GRASPE comprendiamo gli uni e le altre insieme confuse ---Grassa, dicesi all'uva pigiala, dalla quale nou sia stato spremuto il mosto. V. GRAN D’UA.

SAVÈR DA GRASPE, Saper di ruspo, dicesi del vino quando ha bollito troppo colla viwaccia. Sentir ili ruspo o di legno. GRASPÈTO, 8. m. Gruppuletto ; Giappolino; Grappoluccio ; Rucimolello; Racimoluszo. Gruppoletto spargolo di pochi granelli -- Grappolo grosso e serruto è il suo contrario. GRASPETO DE BACHE DE EDERA,

Corimbo. GRASPİA, 8. f. Vinello ; Acquerello o Acquerella, Acqua passata per le vinacce o convertita in vino adacquatissimo.

GRASPIA DE BIRA, V. BIRA.

IMBRIAGARSE DE GRASpla, Satollarsi di fummo ; Pascersi di puro vento, detto metaf. GRASPO, 8. m. Gruppolo; Gruppo; Grappolo d'uva ; Racemo ; Racimolo. GRASSA, 8. f. T. Agr. Concio ; Concime ; Ingrasso ; Governime, voce contadinesca. Tutto ciò che si trae dai tre regni della natura per ingrassare le terru.

Quello che si ricava dal regno animale, dicesi Letume ; Stallalico ; Stabbio e Fi

mo.

l'er Granzo, intendono i Pescatori una specie di Granchio marino a coda corta, colosciuto da Linneo col nome Cancer Moenas. Con questo termino vernacolo s'insende tanto il maschio quanto la femmina, ma più frequentemente il maschio solo, dandosi alla femmina di questa specie il noino di MASANETA. Oltre al servire di cibo, in alcune stagioni cangiano di scorza, ed allora si chiamano volgarmente MOLÈCHE da Molegatu cioè Molliccio o Molle.

GRANZO COMPASSO. Granchio a coda corta, Brachiuro, detto da Sistem. Cancer lonyimanus, cioè Lungo di mani, onde gli è venuto il vernacolo Compasso. Esso è frequente e se ne mangia.

CHIAPAR UN GRANZO, delto fig. Pigliare un granchio; Fare un muzzo di granchi; Pigliare un granchio a secco o un granciporro, valgono Ingannarsi, pigliar errore, abbagliarsi nell'opinione, nel consiglio. GRANZON (colla z aspra) 8. m. Granchio Iparino a coda corta, ch'è una specie di Brachiuro, delto da Linn. Cancer Maia, il quale ha il torace con molte punte. Con questo nome s'intende particolarmente il maschio di tale specie, chiamandosi la fommina GRANCÈOLA; ed è uno de' granchi più grandi del nostro mare. GRAU, 8. in. T. Aot. Grudo, cioè Rango; ed

a che nel sig. di Scaglione o Gradino della scala. GRAO, chiamasi poi coinunem. il paese di Grado, situalo iu uu'isola dell'estuario Veneto di questo nome, ch'era compresa nel primitivo ducato Veneto, distante qualtro mniglia da Aquileia. Questo era il luogo ove ai tempi Romani scaricavansi lutte le provvigioni militari, ch'erano direlle per inare ad Aquileia. Fu di poi per qualche secolo la residenza d'un Patriarca, che venne iodi Iraslatata a Venezia nell'anno 1018 circa, o su Vitale Sanuto il priino che venisse. GRAPA, 8. f. T. Agr. Erpice, Strumento di legoo fatto a cancelli, guernito sotto di denti di ferro o di legoo, col quale si polverizza la terra lavorata. GRAPÈGIA, 8. f. o Lavazzo, T. Agr. Lappola, Sorta d'Erba i cui frutti s'attaccano altrui alle vesti; delto da Botanici Arctium Luppa, dal Mattioli Personata, o da altri Bardana. V. INGRAPEGIÀR. GRAPÈLA, s. f. 'T. de'Cacciatori maremmaoi, Ramponi, Laminella di ferro con punte ch'essi tengono attaccata alle scarpe d'inverno, per non scivolare sul ghiaccio. GRASPA, s. f. Graspo o Ruspo, Grappolo

dal quale è spicciolata, piluccata e levata l'uva.

Graspr., Graspi o Raspi, chiamansi i grappoli senz' acini - Vinucce si dicono le Bucce dell'uva, uscitoue il vino. Noi però

Culoria u Culuriu si dice quell'Ingrasso che si dà allo terre, seminandole di civaiu.

Soverscio o Scioverso, Sorta d'ingrasso chu si da alle terre, seppellendovi l'erbe spontanec o quelle seninate a bella posta. V. LEAME e INGRASSÀR.

FAR GRASSA, T. Agr. Stabbiare ; Fare slubbio e Stullure, dicesi propr. Fare slare lo greggi la notte ne'campi per ingrassarli.

STAR COME PORCO IN GRASSA, Slar como un porco all'ingrosso o Stare in sul gras$0, cive Godersi tutti i suoi agi. V. Porco. GRASSAZZO, add. Adiposo, Pieno di pin

guedine, dicesi dell'uomo. V. GRASSÒN. GRISSETO, 8. m. Grassello, Pozzuol di

grasso di carne. GRASSİNA, lo stesso chiu Porcina. V. GRASSINÈR, 8. m. Sulsicciaio, Quello che

fa e vende salsicce. GRASSO, 8. m. Grasso ; Grussura

Per simil. dicesi ancho La parte untuosa e vi. Bcosa di che che sia.

GRASSO DE PORCO, Sugnu, V. Sonza. Grasso DE ROGNONI, Sugnuccio, V. Rogno

GRASSO DE CARNE, Grassello. NUÁR IN TEL GRASSO, Nuotar nel lardo, valu Esser ricco, aver abbondanza di tutto.

OCHI DEL GRASSO, V. Ochio.

SENZA GNENTE DE Grasso, Smagrilo ; Estenualo.

GR4880 CH' A POOCAT EL CIEL GHE GOLA Aposso, fu detto dal nostro Calmo in un 80netto, Grazie che a pochi il Ciel largo comparte. GRASSO, add. Grusso e Crasso.

GRASSO CHE NOL POL PIÙ, Grasso bracato, Grasso a crepapelle. Egli è grasso che

scoppia, vale Grassissimo, Adiposo; Sformalamente grasso dicesi dell'uomo.

GRASSO COME UN BUTIRO O COME UNA SONZA. Grasso ; Grassissimo ; Tutto sugna, diceBi degli Uccelli. Gli ortolani quando sono di serbutoio sono tulli sugna.

VeoNİR TANTO CRASSO O TANTO PATO DAL GRASSO, Ingrüssare in che che sia o di che che siu, modo basso, Goderne, averne compiacenza.

GRASSO COME EL MANEGO DE LA SCOA, detto per ironia, Allampanalo; Lanternuto; Magrissimo, Smunto, Secco. V. Scachio.

Robe o PAROLE GRASSE, Grasso, Agg. di Parola, espressioue o siniili, e vale Disonesta.

Risi grassi, diciamo anche in vernacolo per Riso smoderato.

AVÈR I COCIONI GRASSI, V. Cocioni. GRASSOLİN, GRASSOTIN, add. Grassolino

Grassollino e Grassello. GRASSON, add. Grussone ; Grassu brucutu; Pentolone; Mugro come un carnevale; Corpulento --- Tungoccio, si dice Colui che per soverchia grassezza apparisco goffo. GRASSON, s. m. V. NASTROZZO AQUATICO. GRASSONA, add. Busoffia, si dice di Feinmina grassa e conleguosa. Grassu che si fenderebbe ; Pafuta; Grassoltonu ; Corpulenta ; Grussa e ruggiunta ; Arci raggiuntu. GRASSUME, 8. in. Grassume o Grussuru.

GRASSÙME DE MAR, T. de'Pesc. Grussume marinu, Voce dell'uso uostro. È la deposizione delle Ulve e delle Conserve (Piante marine) nel fondo delle Lagune, le quali pianto marcile vengono a galla in forina di schiuma o di grasso. GRATA, s. f. Delto in lingua surbesca, Sle

funo e vale Pancia. GRATACASA, 8. f. (dal corrotto latino dei bassi tempi, Gratacaseum) Grattugia, Arnese da cucina comunissiino. Grattugina è il dinnin. GRATADA, s. f. Grullumenlo; Grattatura, L'azione del grallare. Grullatura, si dice anche il segno stesso rimasto. GRATADİNA, s. f. Grallaticcio, intendiamo Grattatura che leggermente oflende la cute.

In altro sign. Strofinalina; Stropiccialellu; Fregalina -- DARSE ONA GRATAVĪNA, Strofinarsi ; Stropicciursi ; Fregarsi DARSE UNA GRATADINA, dello in altro siga. Lo stesso che METERGHE NOME MARGARITA. V. MARGARITA.

GRATAVINA DE PANZA, delto lig. Solletico,

si dice di Cosa che dia gusto o piacere. Dio le perdoni quel poco di solletico che ella fece alla mia vanilà. GRATAPANZE, s. f. Voce bassa di gergo o

vale Donna mondana. GRATÀR, v. Grutture.

GRATARSK DA DESPERA, Gratlarsi o Streg. ghiarsi coll unghie come pazzo – TouNÅR A GRATÅR, Rigraltare.

GRATÁR, detto fig. Sgraffignare; Raspare ; Rubacchiare.

NADA

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