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Ma finalmente le dette parti, videlicet l'illustre ed eccelso signor Conte Francesco Sforza, ed il suddetto illustre signor Guglielmo hanno promesso e promettono l'uno all'altro, e l'altro all'altro, sotto obbligo, ecc.

Dat. in felicissimis nostris predicti illustris et eccelsi DD. Comitis Francisci Sforze in villa Cusolati die primo novembris 1448.

Franciscus Sforza manu propria, etc.
Gulielmus De Monferrato manu propria, eie.

Nota XXI.

(a Parie IV. c. VI- S.VI. pag. 230).
A. 1483.

Nota dei Condottieri guerreggiauti in Lombardia.

Genti della Lega.

L'illustrissimo Don Alfonso duca di Calabria capitano della Lega Coti squadre 4. L'illustrissimo signor Lodovico Sforza duca di Bari, 14. Il conte Marsiglio Torello 4. Il conte Gian Iacopo Triulzi 5. Il conte Iacopo Torello 4. 11 conte Ugo da Sanseverino 6. Il conte Niccola Ursini di Pitigliano, capitano de' Fiorentini 7. Il conte Pietro del Verme 5. La compagnia del conte Girolamo col Legato del papa 26. La compagnia del marchese di Mantova 8. La compagnia nobile di San Vitale 1. D. Francesco Secco 4. D. Antonio d'Urbino 4. D. Pierfranresco Visconte A. D. Iacopo de Riuleis 4. D. Francesco di s. Antonio 2. D. Francesco di Alano 4. D. Antonio Trotto ferrarese 4. 11 conte di Burella 4. D. Giovanni Eiabenevado 5. D. Giovanni di Calabria 7. D. Gianpaolo del Bergamino 4. D. Sforzino 5. Sommano squadre 135.

Genti di Venezia.

L'illustre sigDor Roberto Sanseverino luogotenente gènerale, squadre 18. Il signor Deifobo dell'Anguillara A. Il signor Rodolfo da Gonzaga 3. Il signor Gian Antonio Scariotto 3. Il signor Battista di Valmontone 3. 11 signor Giovanni Savello con Antonio da Doccia 3. Don Sigismondo di Brandolino 2. D. Giuliano dell'Anguillara 2. Conte Luigi Avogadro bresciano 2. D. Alessandro da Martinengo. 2. Il conte Gian Francesco da Gambara 1. Don Annibale da Martinengo 1. D. Federico Scariotto con altri uomini d'arme del signor Giovanbattista dell'Anguillara 1. D. Gianiacopo Piccinino 2. D. Tommaso di Primaro 1. D. Alessandro del Turro 1. D. Piero da Cartagine 1. D. Guido e Giovanni conte Brandolini 1. D. Gasparo da Perugia 1. D. Niccolò da Rimini 1. D. Iacopo di Motella 3. D. Lucio Malvezzo, cioè la sua compagnia 1. Lance spezzate coleonesche 10. Lance spezzate nuovissime 2. Parte delle genti del fu signor Costanzo da Pesaro 6. D. Piero d'Erba e Stradiotti vecchi 3. Stradiotti nuovi ed altre genti a cavallo 3. L'illustrissimo signor Renato duca di Lorena, governatore generale 8. Il signor Galeotto della Mirandola A. Il conte Bernardino Fortebraccio 5. Il conte Rannucrio da Marzano per le genti del conte Antonio suo padre A. La compagnia di Bartolomeo Falciera 1. D. Andrea dal Borgo 2.11 signor Antonio OrdelafTo da Forlì 2. D. Niccolò Secco 2. Don Giovanantonio Caldora 2. 11 Castellano da Rimini,2. II Conte Guido Maria de'Rossi 7. D. Agostino di Campofregoso genovese 3. — Insomma la signoria aveva e pagava squadre 123.

(Estratto da M. Sanuto, p. 1229.)

NB. Conteneva ogni squadra, dice Scipione Ammirato {St. XXV. 173), non mai meno ma talora più di 20 uomini d'arme. Soito ogni uomo d'arme computavansi dove tre, dove quattro e fino cinque cavalli, secondo i patti: ma più spezialmente tre o quattro: sicchè verso la fine del XV secolo si può calcolare che la forza di una squadra variasse fra i 60 e i 100 cavalli; benchè molte volte arrivassero fino a 125, ^ come nell'anno 1453 nell'esercito del duca di Milano (vedi Cagnola St. di Milano, p. 138). Supponendo che le squadre annoverate nel documento superiore fossero composte di 75 cavalli, ne conseguirebbe che nel 1483 la Lega aveva in arme 10,325 cavalli, e la signoria di Venezia 9225.

Nota XXII. (A)

(a Parie V. c. I. §. I. pag. 245)

Composizione di una bandiera di fanti
nel xiv e xv secolo.

(Docum. estratti dall'Archivio delle Riformag. di Firenze).

Aprile 1377.
Composizione di una bandiera di fanti.

Piero Vannis de Monte S. Marise conestabili 27 peditum balistariorum, sua computata persona, inter quos erat unus banderarius et unus raghacinus, prò ejus et dictor. peditum balistarior., banderarii et raghacini provisione et suo stipendio unius raensis et 15 dier ad rationem fior, sex auri

prò dicto conestabili et libr. 9 f. p. prò dicto bandierario et libr. sex f. p. prò dicto raghaccino, et fior. 4 auri prò quolibet dictorum alior. peditum balistariorum prò mense, et ad rationem mensis et retentione de dictis stipendiis et quantitate den. 12 f. p. prò qualibet libra nomine diricture et gabelle prò residuo in summa fior. 150. lib. 22. sol. 13 f. p.

(Classe XIII. tlist. II. n° 10, Deliberazioni e Stanziamenti). Nota. XXII. (B)

Febbraio 1395.
Àssoldamento di fanterie.

x Malvoltum Joh. de Florentia in conestab. 25 peditum et duor. equor., sua romputata persona, inter quos sint 12 balistarli, unus ragazinus, unus tamburinus, et unus bandera

rius prò tempore et termino sex mensium -rum stipendio

fi. 6 (?) prò persona sua, fior. 6, sol. 13, den. 4 ad auru.ni prò quolibet balistario, et fior, unius, sol. X prò die to ragacino, et fior. 3 prò quol. dict. equor., et L. 9, sol. X f. p. prò quol. alior. peditum ».

(Deliberazioni e Stanziamenti, n" 15.)

NB. In ognuna di queste bandiere di fanti vi è già almeno un tamburino.

Nota XXII. (C)

Dicembre 1438.
Assoldamento di una bandiera di fanti.

Gregorium Ricii, voc la Vecchia de Aretio in conesta

bilem 30 peditum, ejus computata persona, quor. decem sint balistarii, totidem cum Ianceis longis, et ceteri pavesarii: in quor. pavesarior. numero possit scribere usque in tres equos

sive ronzinos prò tempore A mensium cum stipendio lib.

12, fior. p. prò quolibet dictor. balistar. et lancear. longar., et lib. X, f. p. prò quolibet aliorum prò mense.... » (Deliberazioni e condotte, n° 27.)

NB. Tali sono pressochè tutte le condotte delle fanterie verso cotesti tempi. * ,

Nota XXII. (D)
A. 1483.

Assoldamene di una bandiera di fanti corsi.

I dieci di balia conducono Pier Andrea de' Gentili corso con 200 provvigionati, fra cui 7 caporali; a fior. 20 per lui, 7 per caporale, 3 per ogni altro, il fior, di 16 grossi. «Et in dieta conducta scribere et tenere impune possit loco provisionis septem bestias cujusmodi voluerit, et duos mulos seu muliones, et unum paggium seu ragazzinum *.

(Libro delle Condotte di soldati, n° 37. fol. 13.)

Nota XXIII. (A)

(a Parie V.' Cip. 1. §. 1. pag. 247).
A. 1482.

Ristretto dei patti di condotta del conte Niccolò
degli Orsini di Pitigliano.

Sia condotto per due anni con provisione di ducati 20m. l'anno , con le ritenzioni solite.

Abbia in tempo di guerra uom. d'arme e corazze almeno 150, e per ciascuno quattro uom. e quattro cavalli, oltre 40 balestrieri a cavallo secondo l'uso d'Italia.

In tempo di pace abbia l'anno due. 12m., e in proporzione sia diminuito il numero della sua gente.

Dovendosi a tempo di guerra dar provvigionati al detto conte, gli si dieno i denari, ei li faccia, poi li consegni a mostra.

« Item che il prefato signor Conte Nicola abbia el titolo, e appellisi Governatore Generale delle genti d'arme della

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