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ALCUNE LETTERE

DI NEGOZII.

Abbiamo preferito alle altre lettere del Castiglione quelle di grave argomento per una scelta opportuna alla nostra Biblioteca Classica, stimando che siano le migliori, come più consentanee all'ingegno e alla condizione dello scrittore, vissuto il meglio de'suoi giorni alle corti, o con esse in molto intima corrispondenza. Pensammo ancora che un tal genere di lettere meglio si accompagnasse alla materia compresa nel Cortigiano, e che desse, per così dire, un'immagine effettiva d'esso. Da ultimo le importanti notizie storiche che sono disseminate per entro tali scritture molto ci parvero accomodate al tempo nostro, in cui l'amore delle storiche cose si fa sentire con tanta forza. Quanto alla lezione abbiamo seguito la ricordata altra vol. ta del benemerito abate Serassi, coi tipi del Comino, e pure ne abbiamo ristampate le note. Vivete felici.

L'EorroRE.

DI NEGOZII.
I.

Memoriale (1) dato alla maestà dell'imperatore dal signor nunzio.

Perchè conosco che l'animo di V. maestà è di far tutto quello, che molte volte io ho supplicato, ed essa mi ha promesso, nè veggo la cagione perchè non lo fa; non posso mancare d'importunarla sopra la medesima cosa fin che si compisca, o veramente ch'ella mi dica che non può, o non vuol farla: perchè così, come mi è paruto sempre, parmi ancor adesso che sia ser. vizio di Dio, e onore e gloria di vostra maestà e del papa. E perchè il signor maggiordomo maggiore, e il signor commendator maggiore a questi dì vennero a far intendere al signor legato la buona mente di vostra maestà e la risoluzione della maniera, con che si avea da trattar la giustizia del duca di Milano, il che piacque a sua signoria reverendissima, si rispose loro quello, che vostra maestà intese da lor signorie; ed essendo i detti signori per ritornar a parlare di nuovo al reverendissimo legato sopra il medesimo proposito, il signor commenda

(1) Qui la parola Memoriale è posta nel suo proprio e

rimitivo significato per dinotare una scrittura, che servir debE, di memoria di checchessia. L'abuso comune l'ha trasferita a significar una supplica, onde alcuni ministri moderni, non sapendo che questa ne sia la vera voce, usano impropriamente quella di Promemoria, che in buon volgare non vuol dir altro che vicememoria, cosa veramente ridicola.

Castiglione fasc. 1 o5. 19

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