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$CADA ... OH CHE BELA FESCADA ..
NB DAS DE STA BELA PESCADA.

Così pare chiamasi figurat
scherzosamente Pescada qualur
sa di cose di vario genere, che s
no in una sol volta. Per esempi
glie ila un erbaiuolo dell'insala
voli, delle carète e simili e

QUANTO VOLEU DE STA PESCADA.
PESÈTO, s. m. (colla s dolce)

peso, cioè peso leggieri, non gol

PESO.

Peso morto dicesi il Solo e
peso assoluto, per cui le cose ualu
premono una sopra l'altra senza
movimento-Comprare a peso m
Comprar qualche animale da ma
sandolo morto - Comprare a
è il Comprare un animale pesan

Peso grosso, diciamo a Que
ragguagliato a libbra grossa; e
tile a quello ch'è ragguagliato
bra sottile. V. LIRA.
PESOTOLO, s. m. (colla s dolce)
so che Pesèto, per Peso leggieri
dica gravità minore.
PESÓTOLO, add. Gravicciuolo,

to grave o pesante.
PESTENÀGIE, s. 1. si chiaman
le Fette di Carota impastellate
nell'olio o nel grasso. Di questa
facevasi grande spaccio una vo
cialmente nella quaresima, dai
ti FRITOLINI O sia Venditori di
le. Talvolta vendevansi frittelle d
ed anche cefali salati fritti ad us
poveraglia. Furono poi sostituite
telle di farina bianca che sussiston

altre frittare non sono più di mo
PESTRIN.

ODÓR DA PESTRİN, Felore di lat
Quel tristo odore che rende il lat
einacidito.
PESTRINÈRA, s. f. dicesi alla 1

Femmina di Lattaio, la quale su pio di altre voci consimili e cosi te, potrebbe dirsi Latlaia. PETAFIA. V. MADAMA PATAFIA. PETIMÈTRE,s.m.Voce derivata da Petilmaitre, fatta comune nel nostr Te, Civettino; Damerino; Zerbino mede, dicesi a Giovane inclinato a l'amore, Vanerello e leggicrucolo sulla moda e sull' attillatura--Tuli Bellimbusto direbbesi a Uno che ha presenza, ma è dappoco-Frinfino e frino sono voci dello stesso signif.o tiquale PETÒ, s. m, Voce fan, come Piro 20, nel significato di Spilorceria:

cagneria, Miseria, Avarizia sord PETORÀLI, in forza di sast.chiam Mele e le Pere colte che si vendono verno in varii luoghi della Cittan especialmente in Piazza, da colo gridano PETORALI BONI PER EL PET

PESÈTO PETORALI

SCADA ..

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PIAVOLEZZO PIGNAT ÈLA 1793 'fanloccio di centi, che anche dicesi Bamboccino.. PIAVOLEZZO.

Pravolozzo, si dice ancora nel signalecalo di PUTBLADA, V. PIA VOLA.

PIAVOLA DA MESTRB, chiamasi'una specic di Bambola che rendesi a Mestie per balocco delle fanciulline. Questo è un pezzo di pasta di farina, mal cotta , rappresentante una bambola , che ha due perJelle per occhi, della carta per gonnella, un pezzetlo

di granata in mano e due é anche tre piedi di canna PIAVOLA DA MBSTRB si dice poi famil. per mo tleggio

a Femmina magra e mal vestita. PIAVOLÈTA, s. f.dimin. di Piavola, V.

DA, V.

PICAG10, s. m.

PicaGIO DB DBDAGIA CAGIA,

7

lo stesso che Pe

V.

PICEGHINO }

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disse a pro

PEVARÈLA PIAVOLETO PEVARELA, x. f. T. degli Erbolai, Savoreggia o Santoreggia e Coniella ó Peverella, detta ancora 'Erba acciuga o acciagaia. Erba di buon sapore che nasee in campagna, e si coltiva anche negli orti: i Conladini Ja usano per condimento della lente e di altri cibi. Dai Sistematici si distingue in Salureia montana e in Satureiu hortensis. Nelle epizoozie è usata quest'erba per profumare le stalle. PEVERÀDA , si dice -ancora per

PBVARAPEZZÈTA, s. f. Pezzetta , vel signif. di Cencio.

Abbiamo in proverbio , L' AGO B LA PBZZBTA MANTIBN LA POVBRETA,

cioè Auche la donna povera può mantenersi decente quand' abbia ingegno di racconciarsi, PIAGA.

EL MBDBGO PIETOSO FA LA PIAGA YBRMBNosa, V. in MedeGO.

Piaga, si dice anche da noi figur. vel sigp. di Danno, Ruina

EL'M' HA CONTA LE SO PIAGHB, Mi raccontò le sue piaghe o disgrazie, i suoi mali - Se tutti i mali miei io ti potessi dir, Divider ti farei per tenerezza il cuor,

posito il nostro Metastasio. Plagioso, add. Slucchevole ; Noioso , dicesi dell'uomo. V. Pragio. FATURA PIAGIOSA ,

Opera o Fattura moiosa , fastidiosa , tediosa. PIAGNO, s.-m. si dice da molti idioti per Pragazzo, V.

Senz' ANDÅR A TOR VOLTA A TANTI PIA(GNI, Senza tanle involture o andirivieni, cioè Senza tante parole inquili; Senza arzigogoli o ghiribizzi , Senza assoltigliarla tanto ; Senza tentennare o tentennarla, Senza vacillare o lilubare. PLÀSER, V.

Piase? coll' interrogativo, è .voce responsiva di Cbi o non ha inteso l'interrogatorio o si senla chiamare ; ed è come dicesse, Che cosa vi piace? In che cosa poss'io servirvi? cioè Che volete?1.Franzesi dicono allo stesso modo Plait-il?

Plasb! coll'ammirativo, è anche 'roce -fam. di'maraviglia che si dice ila molti al "vedere o sentire un qualche gran fatto, ed è come dicesse Che cosa mai veggo! Che cosa mai sento! Bagattelle! Zucche fritte!

Queste nraniere sono parlate dalla plebe e più dal Contado. PIASTRÈLE.

PrastaļLE, si chiamano Quelle lastrucce quadre di terra colla inverniciale e lalora dipinte, che servono ad abbellire il fondo de'camminetti alla franzese. Non avrei nessuna difficollà a dir Piastrelle,

se bon ha di meglio. PIATO, add. Piatto, Spianato , schiaccia10, di forma piapa a guisa di piattello.

Dicesi ancora nel sign. di Liscio; Polilo ; Levigato; Lustrato, Contrario di Ruvido - TOLA TUTA PIATA, Tavola lutta liscia o levigala. PIA VOLĖTO, s. m. Fantoccino, Piccolo

diversi generi o specie ch'essi offrono lailvolta in vendita, vagando per le strade della Città e gridando Cai voL STA ‘PB

OH CHE BBLA PESCADA Quanto MB DALB DE STA BBLA PBSCADA.

Così pare chiamasi figuratamente e scherzosamente Pescada qualunque massa di cose di vario genere,

che si

comprano in una sol volta. Per esempio uno soeglue ita on erbaiuolo dell'insalata , de' cavoli, delle carote e simili e poi dice:

QUANTO VOLEU DE STA PESCADA. PESÈTO, s. m. (colla s dolce) Alquanto

peso, cioè peso leggieri, non grave. PESO.

Peso morto dicesi il Sulo e semplice peso assoluto, per cui le cose ualuralniente premono una sopra l'altra senza forza o movimento-Comprare a peso morto vale Comprar qualcke animale da macello pesandolo morto Comprare a peso vivo è il Comprare un animale pesandolo vivo.

Peso grosso, diciamo a quello ch'è ragguagliato a libbra grossa ; e Peso sot. tile a quello ch'è ragguagliato alla libbra sottile. V. LIRA. PESÓTOLO, s. m. (colla s dolec) Lo stes

so che PBsto, per Peso leggieri, ma in

dica gravità minore, PESOTOLO, add. Gravicciuolo, Alquan

to grave o pesante. PESTENAGIE, s. I. si chiamano fra noi le Fette di Carota impastellate e fritte nell'olio o nel grasso. Di questa frittura facevasi grande spaccio una volta, specialmente nella quaresima, dai così deti FRITOLINI o sia Venditori di friltel. le. Talvolta vendevansi frittelle di mele, ed anche cefali salaii fricii ad uso della poveraglia. Furono poi sostituite le fritielle di farina bianca che sussistono; e le

alıre frillure non sono più di moda. PESTRÌN. ODOR DA PESTRİN, Felore di latte

agro, Quel tristo odorc che rende il latte colto

e ipacidito. PESTRINÈRA , s. f. dicesi- alla Moglie o Femmina di Lattaio, la quale sull'esempio di altre soci consimili e cosi formaie, potrebbe dirsi Lattaia. PETAFIA. V. MADAMA PATAPIA. PETIMÈTRE,s.m. Voce derivata dalFranz,

Petilmaitre, fatta comune nel nostro parlare, Civettino; Damerino; Zerbino; Ganimede, dicesi a Giovane inclinato a far all'amore, Vanerello e leggicrucolo che sta sulla moda e sull'attillalura--Tulipano o Bellimbusto direbbesi a Uno che ha bella presenza, ma è dappoco --Frinfino e Frirfrino sono voci dello stesso signif.ma antiquale PET), s. m. Voce fam. come Pitochezzo, nel significato di Spilorceria ; Taccagneria ; Miseria, Avarizia sortida. PETORÀLI, in forza di sast.chiamansi le Mele e le Pere colle che si vendono l'inverno in varii luoghi della Città nostra, e specialmente in Piazza, da coloro che gridano PETORALI BONI PER EL PETO.

100

TRES

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s.'m., dimin. di P1CEGO, indicanti un Pizzico piccolissimo di che che sia. Il Dizionario non ha diminutivo di questa voce che indica quantità minutis"sima di cosa presa colle puola delle dita riunite; e forse sarebbero in questo caso opportune le voci Miccichino; Micolino; Miccino; Pocolino e simili; ma'nessuna esprime il nostro PECEGIBTO. V. MrGOLN. PICEGHÌN, s. m. oʻTRESSBTB PICEGUİNO anche TRBSSBTB A TOR SU LA CARTA O

BTİN, si chiama una Specie di Treselle che fassi in due , nel quale dopo essersi distribuite a cadauno dodici carte, le altre sedici che reslano nel monte (TASLON ) vengono prese una alla volta, direm quasi a spizzico o a spilluzzico: dalla qual maniera è derivato il nome verbacolo Pi. CEGHIN. PICOLA, chiamasi pelle osterie di Vene

zia la Metà della Grossa, ch'è una misura da vino propria delle sole osterie, differente dalle misure de'Magazzini; e for. se è sottinteso Lyra. PICOLOTOLO, add. Piccolo e nell'espressione di questo termine, parlando di persona , intendiamo Più piccolo che meze zano e più alto di Piccolello e Piccoletto, PIÈ CODOGNI, T. di Mascalcia, Incastellatura , Dolore al piede del Cavallo, cagionato dalla siccità dell' ugna e dei quarti che comprimono le due parli, ed obbligano spessissimo il cavallo a zoppicare, perchè la forchetta è troppo serrala e non ha la sua estensione naturale. PIGNA.

El s' JA LAVÅ EL MUSO CO L' AQUA DE PIGNA, dice alcuno

per

allusione ad un Pigna poi come T. agr. significa Bar ca, Specie di Pagliaio fatto in figura conica allorno ad un palo che i Toscani chiamano Stocco. PIGNATÈLA.

FAR PIGNATĚLA , dicesi specialmente dalle donne, e più particolarmente dalle greche (superstiziose ) 'per Fur inalie o fattucchierie. V. STRIGARIA.

1

avaro

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POLANA,

gia di

PITOCHISMO, s.m. Si dice pure per Pi

TOCHEzzo, Y. PITOR.

D'un Pittore da sgabelli fu dello fra noi per iscberno, BRAVO PITÒR, BL XB CAPACB DE DBPBNZER UNA SCORBZA SOT'AQUA. PIVIAL.

Veden I SORZI IN PIPIÀL, V. VBDBR. PIUMIN.

CARYB CHB LB XB UN PIUMİN , Si dice talora famil, di Bella giovane che abbia carnagione morbida, dilicata , liscia, la quale assomiglia alla morbidezza d'un piuinino. PLATÈA, s. f. Platea, dicesi La parte più

bassa d'un cealro dove stanno gli spettatori, quasi Piazza o Corțile del teatro. PODAGRA.

Dicesi familiarmente da noi Podigra per agg. ad una donna del signif. di Pic gra; Tarda ; Neghiltosa ; Infingardı.

$. f. chiamano i nostri Specchiai la Flanella che mellono solto agli specchi perché non si guasựi la foglia. POLENTA.

PoleYTA A LA NICOLOTA, Specie di palenta gialla che usasi a Burano , Ja quale è conilita di mele, zibibbo, mandorle, noci e pinocchi, ed è a quelle parti un cibo

squisito, dello altrinienti Patacago, V. POLENTĪNA.

POLENTINA CALDA O SIOR POLENTINA CALDA, si dice per ischerzo o disprezzo di Giovane prelendente. V. CAGHÈTE.

s. m. o Calo POLIN, chiamasi da noi Quel piccolo callo un po' elevato che vien talora aid altrui fra le dita de'pirili, il quale ha nel mezzo una specie di pun. tina che s'assomiglia ad un pidocchio polJino, donde probabilmente ebbe la sua derivazione il nostro termine vernacolo. Enindi gli potrebbe corrispondere Callo pullino. POLINOLA , s. f. chiamane i Veicrinarii una Malattia del Bue, chr i sciculikui iicfiniscono

per

Premiti all ano con flutus lenza. I sintomi di questo male sono Svo. glialczza , languidezza nel camminare, mancanza di nutrizionr , occhi nelanconici; rid è per lo più cagionata da indigestione, POLIZZİN, s. m. Polizzino e Polizzina dimin. di Polizza ; noi però introdiamo col nostro terniue Un piccolo biglietto ,

Una letteraccia. POLTRON.

Non sarà discaro d’intendere una più ragionevole derivazione di questa voer, giacebè non sen,bra a bastanza appaganie il motivo di quella che abbiamo accennalo nell'opera. Anche negli ultimi secoli latioi. v’ebbe de’negbillusi e de’vili che per sollrarsi al servigio militare mulilavansi la mano destra del pollice. Cosforo venivano contrassegnati nelle liste di coscrizione dalle parole Pollice truncus, le quali in seguito scrille abbreviatamente lo con freita, or appariva Pollrun o Poltrun: donde formossi, come sembra evi

Ralla,

PILA.

Pula, detto in T. di gergo , vale Tasca; Saccoccia, PILO, s. m. detto in T. de' Maniscalehi,

Lo slesso che Crosco, V. PIMPINÈLA, s. f. chiamasi dalle nostre dopne, ma specialmente dalle nutrici, un cerlo giuoco che si fa a'bambini per baJuccargli, e fassi girando circolarmente una mano colle dita aperte e canlerellando come segue , LA PIMPINÈLA LA PIMPINA, LA VOL BEZZETI NO LA GHB NÄHA, UN POCHETO DB PAN, UN POCHETO DE VIN, STO POVBRO FANTOLİN. PINZO (colla z aspra )

Pinzo DEL SACO, V. Pelesin. PIOYA. Prova DA ISTÀ , Scossa, dicesi a Ping.

poca durata ma gagliarda. Una scossa delle buone. Si dice anche Nembo, che significa subita o repentina pioggia, che non piglia gran paese, ma si dà per sinonimo di Procella o Turbine, PIOVÀN.

DBBOTO VIBN 'ZO sior Pjoviv, delto così per lo scherzo o equivoco della parola, e intendiamo Fra poco piove o E immi

nente la pioggia. PIRONARSE, v. Lo stesso che FAR LB PI

RONAB, V. PIRONADA. PISSARÒLO, s.m.

PissanOLO MARZO, dicono i Maniscalshi allo Scolo giallo-verdastro ch'escr talvolta dal prepuzio del Cavallo e del Buc. PISSA SANGUE, s. m. Piscia sangue, Malallja conosciuta nel Bue e nella Pecora, piu radamente nel Carallo, per cui l'animale piscia sangue e talvolta nescolato coll'orina. PISTOLA.

GO LA MIA PISTOLA.CURTA IV SCARSELA, Maniera fam. mel. che vale Gunrentia; Salvezza ; Schermo , Difesa o talvolta Documento decisivo, che potrebbe dirsi Arma difensiya. PITÈ, s. m. chiamano a Burano una Gjara o Orcio di terra cotta, il quale muralo in up angolo della cucina e sepollo fino alla bocca nella sabbia, tiensi in molle case per custodirvi l'acqua di coi talsolia é gran penoria in quell'isola. Forse è derivata la sorp vernacola dal Greco Tigos, Dolium, Urceus: di che si veda il Du-Cange alla voce Pitalsus. PITÈR.

Pitèr, dicrsi in grrgn anche al Pitale, cioè al Vaso di terra per uso delle necessità corporali.

dente, la voce italiana Polirone, e quindi i derivati Pollronezgiare; Poltrire ed anche il nostro Poltro per Letto soffice, molle. POLVERE.

CHIAPAR LA POLVERS , Impolverarsi, Aspergersi di polvere : inlendiamo Quella delle strade del tempo d'estate — PiBx DE POLVERE , Impolverato, Tutto asperso di polvere Quando iisavasi la polvere di cipri, s'intendeva Incipriató. POMOLA, s. f. Lo stesso che Pomolo, par

lapido di Spilli, V. Pomolo. PONSÈTI, Voce detia plebe , in sece di Polseti, V. PONTADA.

POXTADA, dicono le nostre donne Più panuilibi lorili che s’uniscono con una tirala d’ago per darli alla Lavandaia da mondlare. Sembra che la voce convenienle poless' essere Puntata.

Pontada, si dice ancora da'nostri Tor-, colieri di stamperia a quei tre , quattro ed anche sei fogli uniti che puntano quan-, do sono in bianco, cioè della prima formpa del foglio. PONTỈNA.

ABITO A PONTINE, si dice Quello d'una donna, il cui leubo sia lavorato o cinci. scbiato a puotr, che secondo la moda corrente gli servono d'ornamcolo. Abito col lembo a punte. PONTO, s. m. T. de Legnaiuoli, Dado o

ezzo di ferro o di bronzo su cui giranu i bilichi degli usci. PONTOLARSE, v. Puntellarsi, cioè Sstenersi , ma piu intendiam noi col nostro lermine l Appoggiarsi che fa aleyno talvolta ad una persona per sostenersi.

CARA BLA LA LASSA CHE MB PONTOLA, Mi perinetta d' appoggiarmi , di soste

nermi. POPIER , s. m. Voce di gergo dei Barcajuoli, deita per ag.. a uomo nel sign. di

Sodomito. PORCARİA.

Porcaria , si dice ancora fam. nel sign. di Cibo nocivo o indigestibile, di qualità pessima, come sono alcune carni ele frulte non malure. PORCUÈTO.

Ton su el PONCHETO, molo fam. e met. significa Andare col peggio o colle pega gio, ehe vale Rimanere al di sotto. La p. sera locuzione è tratta da Chi pelle regate guadagna l'ultimo premio, ch'è qomla lo d'un porcellino. Potrebbesi anche ilire Andare a cupo rotto e Andare o Rimanere col capo rotto. PORÈTI, s. m. dicono i Maliscalchi a cer. le Esulcerazioni delle gambe posteriori. che soffre il Cavallo tra il cannone e la pasturale della parte di dietro, donde gemi me on unor pulrido giallognolo, che in srguito si fa felente. PORTA.

PORTA DE LA CARTA, V. Cants. PORTÈLA,

POUTĚLA DEL Coxfess0, 1'. CONTE950.

POLIN,

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FETE,

PORTIÈRA.
PER BLA NO GHB XB PORTIERA,

Usiam dire talvolta, A Lei non si tien porta; Per Leinon v'è anticamera,L'accesso è libero. PORTO.

PORTO FRANCO, Porto franco o libero, dicesi nel Commercio quel Porto ore li Mercanti di lutte le nazioni possono introilurre e vendere le loro merci seaza pagar dazio o gabella. Grazia uistinta che il manilicentissimo nosiro Sovrano l'lin. peralore d'Austria Francesco I. degrossi concedere alla Città di Venezia col memorabile décreto 20 febbraio (li quest'anno 1829. POTACHIÈLA, s. f. dicesi polgarmente

per esprimere la Natura femminile. POZA, s. & dicevasi in antico Veneziano · in vece di Poggia, ch'è Quella corila che si lega all'antenna a man destra della bar. ca. V. Pograd PRAMA, s. f. Nome proprio d'una specie di naviglio che va talvella senz'alberi ed armato di cannoni, e serve di guardaporto, e tal alıra porta due o tre alberi ell è allo a navigare come gli altri legni da: guerra, e vien per lo più impiegato in trasporti. PRATÈA, s. f. Idiotismo di coloro che non sanno dire Platea, cioè Il luogo più

basso del teatro. PREBE, s. f.licesi dagli idioti per. Plebe. PRECOZIA, s.f. pronunziata colla z aspra, benchè altri dicano Precossis, Voce del più basso idiotismo ma comune nel volgo Veneziano, e spezialmente fra le dor:ne', corrotta, come pare , (lal latino Percussio, onis, che ba luogo nel seguente dellato: PAR CH'BL CASCA DA LA PIEcozia, Pare ch'egli cada dalla percossa, o a dir meglio, Pare ch'egli sia percosso; e

si dice di uno che traballi , cioè che nel camminare ondeggi per debolezza e mal si regga sulle gambe , a siniglianza di quello che percosso gravemente sul

capo slia là per cadere benchè cerchi di sostenersi. Dicesi pure nello stesso sentimenlo, EL

CAMINA CHE PAR CH'BL GABIA LA PRECOZIA. PREGAI. Vedasi in Zoxta. PRESIÀR, v. (colla s dolce) Vocr ant. che

vale Apprezzare; Prezzare; Stimare. PRETESA.

PRBTBSA e per lo più in plur. PRBTBSB, dicevasi come termine del Foro civile, nel significato ili Domanda ; Petizione; Ragioni delle Parti litiganti, ed era anche usato nel proemio di alcune senten: 24; come ALDIDE LB PRBTBSB DB LB PARTI, clie vołeva dire, Sentite le ragioni dello

Parti ec. PRIVATISTA e nel plor: Privatisti, adil. inasc. che talora ha la forza di susi, ed è voce dell'uso specialmente nella Università di Padova. Chiamansi PRIVATISTI qurgli Studenti delle leggi, che matricolati sono ammessi a fare il corso legale sotto la direzione di un privalo maestro, autorizzato però dal Governo art insegnare, salvi gli esami pubblici due volte all'anno , a' quali siffatli Studenti debbono sottoporsi nebla-Universitas PROCURATOR

Chiamavansi a'lompi Veneli PROCURA-TORI li due Agenti delle Monache di S. Zaccaria e di S. Lorenzo, i quali avevano diritto

per

una maggiore (tistinzione" di portare la vesta patrizia quando fuqgevano

il loro uftizio. PROFUMO.

Oh CHÁ PROPUNO! Dicrsi talvolta scherzevolmente

per Oh che preza! Oh che fetore!

PRONTA, s. f. Voce ant. detta per Im-
pronta o Impronto , che trovasi wisata
nelle prose del Calmo, e vale Imagine
impressa
PÒFETE,-si dice ancora in vece di Por:

V.
PUNGENTE, s. f. si dice pure in T. di

gergo per Lingua, tanto al proprio che al figurato, PUINETA.

Purvete, dicesi talvolta per imitazin. ne e met. a due Maminelline piccole e

bianche. PUNION

Talvolta questo termine si proferisce dagli idioti come mascolino, dicendo essi per esempio: Co 'l Fissa UN PUNION EL XB ustin COMB UN JÚLo, Quand'eğli s'ostinu in una opinione, perfidia; cioè Ricalcitra, resiste a guisa di mulo. PUPILO.

Diciam talvolta fam: ed ironicamente ad Uno che affetti d ignorare quel che deve sapere , Povero POPILO! Povero bambino di Ravenna! Povero bambolino! E intendesi Fantino, Bugiardo. PURGATORIO, s. m. Purgatorio, si dia ce ancora da noi di-Qualunque pena travaglio grande.

A STAR IN STÄ CASA EL XB PROPRIO UV PORGATORIO, Il dimorare in questa casa è una specie di purgatorio, cioè Vi si sta male, diventa una specie di penitenza o espiazione di pena. PUSSIÒLA, s. f. dicono i Maniscalchi ad!" un Tumore esulcerato che manifestasi nel Cavallo qua e là sul dorso - cagionato da acrimonia d'umori, per ripercussione dell'insensibile traspirazio ne e pepsordidezza della pelle:

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ina non

QUADRÀR QUADRO QUADRAR, v. Quadrare, nel signif. di

Persuadere. Quindi nel neutro passivo Quadrarsi. QUESTO NO MB QUADRA,

Ciò

non mi quadra,cioè Non mi piace; Von mi soddisfa.

EL MB GA QUADRA DENISSIMO, Egli mi ha benissimo persuaso o convinto. QUADRARSE, dicesi poi fam. e mer.

per. Dirizzarsi o Indirizzarsi, nel signif. di. Correggersi; Emendarsi, Ravvedersi ; Metter cervello; Far senno o giudizio. QUADRO GODER UN BEL QUADRO ,

che anche di casi UN BEL COLPO O UNA BELA SENA O UVA: COMEDIA , Godere o Aver godāto un beli lazzo ; Essersi trovato a un bel lazzo, per

dire Un bel caso, cioè Un avvenimento di cose insolite, cariose, inaspettate.

VA LÀ CHB TI XẾ UY BEL. QUA Dno, Ma-niéra fam. Tu sei pur curioso e stravagante; Tu sei pur d'un carattere singolare; Tu sei pur pazzo o pazziccio! Dicesi in aria ili rampogna e talora

per

ischerzo. O CHE QUADAL! O che lazzi! O ote belca:

Q QUANTIFICAR QUARTO so! Oche accidente curioso! O che pazzi!

O CHB QUADRI SBYZA SOAZA ! V. Sazı, QUANTIFICAR , v. usato in vernacolo dalle persone colte, nel signif. di Esprimere o Dire o Determinare la quantità LA SUM Á NO XB QUANTIFICADA, La som

è

espressa o determinata , cioè Non si sa quaola esser debba la somma.

Nelle voci barbariche del Du-Cange ve Quantificare, ma nel signif. di Magnum efficere, Ingrandire, Accrescere, Aumentare: QUANTI PLURIMI, Voci latine barbari. che che si usano da alcuno quando pariasi del prezzo

di che che sia, nd sign. di: Maggior prezzo possibile

L'HO COMPRÀ A QUANTI PLURIMI, L'ho comprato a. prezzo alio, a caro o carissimo prezzo VBNDÈLO A QUANTI PLURIMI, che anche si può dire VENDÈLO PIÙ CHB PODĚ,

Vens detelo al più alto prezzo che fia possibile. » QUARTO.

I QUARTI DA DRTO, Il culaccio, peggiordi Culo e intendesi il Derelano..

QUIESSENZÁ QUONDAM AndAR A QUARTI, Andare in rovina, in precipizio. QUIESSENZA, s. f. Quiescenza; si dice in termine di pratica ammioistrativa, allo Stalo del Quiescente.

SOLDO DE QUIBSSBXZA , dicesi a: Quello che la generosità del presente umanişsimo Governo Austriaco paga mensualmenle al Quiescente,cioè il solito salario, ben-chè non sia in esercizio: V. QUÍBSSBXTB. QUINTESSENZA, s. f. Quintessenza o Quinta essenza, detta anche dal Boccaecio Essenzia quinta, L'estrallo più puro delle cose. La quintessenza di scorte di cedro. La quintessenzad una lingua. La quintessenza degli uomini Cercare la quintessenza d'alcuna cosa , vale Volerne sapere a fondo e quanto se ne può sapere. QUONDAM,

EL XB IN TBL NUMBRO DEI QUONDAM , Egli è nel numero dei più o dei trapassali, ciod Morto

1

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