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Arriso AL LETTORE

Per agevolare l'intelligenza delle non facili dottrine del Niebuhr, sempre troppo profonde, ed espresse, come fu notato, in un linguaggio quasi sibillino, si è creduto di dire in un Appendice posta in fine di questo volume qualche cosa sulla vita di lui, e specialmente de suoi studi, stringendo in poche pagine a modo di compendio tutto il suo im

menso sistema.

LE CASE PATRIZIE E LE CURIE.

L. tribù degli antichi ordini dello Stato erano di due maniere, rispetto cioè le case che componevano, e il luogo che occupavano. Parrebbe che queste due specie di tribù dovessero congiungersi, quando al momento dell' organizzazione della città si assegnava tutta una regione ad una tribù di famiglia; ma questo non era il legame della sua unità. Dionigi, questo studioso indagatore delle cose archeologiche distingue nominativamente le antiche tribù romane da quelle di Servio: le une sono tribù di famiglia, le altre tribù locali (1); e certo egli ebbe in ciò dei predecessori. Aristotile pure ebbe poco rispetto al pari di Polibio al sistema ereditario. Ben è vero che era ancor vivo in alcuni distretti, ma non entrava più nell'animo di persona di costituire uno stato sugli scompartimenti di famiglia o gentes. Le tribù di famiglia hanno su quelle di luogo l'anteriorità di data e quasi dappertutto le cedono il posto. La loro forma più rigorosa è il sistema di casta in cui l' una è distinta dall' altra, senza alternativa di nozze ed in cui differiscono affatto di grado. Ciascuna ha in questo sistema un destino esclusivo ed immutabile ; la necessità può costringerle ad inchinarsi, ma non le è mai consentito di alzarsi più in alto (2). Cominciando da questa estremità Niebuhr T. II. l

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